di Antonietta Bandelloni – Oltre 50 le associazioni che scenderanno in piazza a Seravezza per difendere le terre contese del monte Altissimo. I lavoratori dell’Henraux rispondono.
È datata 9 aprile la lettera aperta che i lavoratori e le lavoratrici della ditta Henraux hanno scritto ai cittadini in vista della manifestazione prevista per domenica 13 aprile alla quale aderiranno oltre 50 organizzazioni, comprese quelle ambientaliste.
La manifestazione è stata indetta per protestare contro l’eventualità che il Comune di Seravezza possa cedere mediante un accordo transativo terre di uso civico sulle quali sono presenti le cave del monte Altissimo nelle quali opera la società Henraux.
Cinque anni fa, nel 2020, il Tribunale degli Usi Civici di Roma, con una sentenza ha deliberato che gran parte del Monte Altissimo, ascritto al catasto della Henraux, debba essere restituito al Demanio collettivo civico.
Cosa accadrà nel caso in cui queste terre vengano restituite al demanio collettivo?
La questione non è ancora conclusa e si procede a carte bollate mentre i lavoratori e le lavoratrici della Henraux si appellano ai cittadini scrivendo di sentirsi “da anni sotto attacco con un accanimento ingisutificato sulla stampa e sui social. Non siamo quello che dicono di noi”.
Il Coordinamento Ambientalista Apuoversiliese, durante la conferenza stampa che si è svolta il 9 aprile nella Sede del Parco delle Alpi Apuane Seravezza, ha voluto precisare che “L’estrattivismo sottrae natura, devasta l’assetto idrogeologico, storico e sociale dei territori”.
Nel volantino sottoscritto dai dipendenti della società Henraux sembra esserci la risposta a questa presa di posizione: “Vogliamo difendere il nostro lavoro e anche per questo manifestiamo contrarietà all’annunciata manifestazione del 13 aprile 2025 a Seravezza, e chiediamo solidarietà nel prendere le distanze da chi, da fuori e strumentalmente, calpesta la nostra vita, la nostra dignità, la nostra speranza”.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
