di Antonietta Bandelloni – Il Commissario degli Usi Civici ha ascoltato le ragioni del reclamo e del ricorso presentati da tempo da un gruppo di cittadini della montagna di Seravezza.
Per riuscire a capire se le terre montane del Monte Altissimo oggetto di contesa tra Comune di Seravezza, Henraux e cittadini delle frazioni siano beni comunali oppure frazionali, hanno avuto luogo a Roma il 24 marzo le due udienze dinanzi al Commissario degli Usi Civici di Lazio, Toscana e Umbria.
Durante le udienze, il Commissario ha dato spazio alle parti affinché potessero mettere in chiaro ulteriori precisazioni sul contenzioso oggetto della diatriba.
La Commissione Temporanea e Civica per l’elezioni dell’Asbuc (COTEC) rappresentata Sara Galleni ha messo in evidenza ancora una volta la necessità dell’indizione delle elezioni per in rinnovo dell’Asbuc (Comitato per l’Amministrazione separata dei beni di uso civico) “elezioni osteggiate dal Comune di Seravezza con l’avvallo della Regione Toscana”, precisa la stessa Galleni.
Dinanzi al commissario è stata fatta la richiesta di accertare l’esistenza o meno di un conflitto di interessi tra il Comune di Seravezza e gli abitanti delle frazioni montane. Nel caso sussistesse tale conflitto, il COTEC ha richiesto di impedire al sindaco di effettuare qualsiasi atto gestionale del patrimonio di pertinenza del demanio civico.
Di conseguenza è stato richiesto anche di respingere il tentativo fatto dal sindaco Alessandrini di acquisire il diritto di condurre in porto la proposta di conciliazione, da più parti contestata, sottoscritta fra Comune e Henraux Spa senza coinvolgere la popolazione.
Durante l’udienza è stata dibattuta anche la pretesa da parte dell’Associazione Dominio Collettivo costituitasi a Roma il 29/7/24 da sette abitanti della montagna di Seravezza, di rappresentare in forza della legge 168/2017 l’intera comunità.
L’avvocato della medesima associazione ha sostenuto che l’ASBUC non abbia più ragione di esistere. Con tale affermazione, se la Henraux intendesse continuare sulla linea della conciliazione che prevede la rinuncia alla rivendicazione della proprietà collettiva delle terre contese, dovrebbe rivolgersi all‘Associazione Dominio Collettivo e non più al Comune di Seravezza e nemmeno all’ASBUC.
Tale posizione è stata contestata dai ricorrenti che hanno sostenuto dinnanzi al Commissario come l’ASBUC sia l’unico comitato riconosciuto per rappresentare i cittadini, gli unici aventi diritto a pronunciarsi a favore o contro sulla richiesta di conciliazione.
Il giudice, dopo aver ascoltato le parti, si è riservato di pronunciarsi nelle prossime settimane con la sentenza definitiva.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
