Cronaca Versilia

Seravezza: proteste per la questione cave durante il consiglio comunale. Consiglieri abbandonano la seduta

di Antonietta Bandelloni – Questione cave: i consiglieri di opposizione abbandonato la seduta mentre fuori le associazioni protestano.

Ieri sera ha avuto luogo a Palazzo Mediceo di Seravezza il consiglio comunale che prevedeva al punto 12 l’approvazione del piano estrattivo presentato dalla ditta Henraux per i siti della Tacca Bianca e della Mossa del monte Altissimo.

Il sindaco Lorenzo Alessandrini ha voluto precisare che entrambi i siti estrattivi sono già aperti ma sospesi da tempo. Il consigliere di opposizione Riccardo Biagi ha chiesto di poter rimandare la discussione sul punto 12 visto le tre cause in corso, in modo tale da dar modo a tutto il consiglio di avere più tempo per discutere e affrontare del tema particolarmente delicato.

Fuori da Palazzo Mediceo intanto le associazioni ambientaliste e il Cipit stavano manifestato il loro dissenso con striscioni e fischi proprio sulla discussione del punto 12.

“Non c’è motivo di rinvio perché la deliberazione è pronta per essere assunta. E’ di due anni e tre mesi fa – ha affermato il sindaco Lorenzo Alessandrini il popolo intero ha potuto studiare la pratica istruita addirittura nel 2019 dalla giunta Tarabella per cui abbiamo solo portato a termine una procedura. Seguiamo l’articolo 97 della costituzione della pubblica amministrazione. Se oggi il sito di Falcovaia è sbranato lo dobbiamo alle precedenti amministrazioni. Sono tranquillo come un papa: noi si va avanti secondo l’andamento buono dell’amministrazione pubblica seguendo i criteri di legalità”

I consiglieri di opposizione Riccardo Biagi e Clarissa Pardini hanno lasciato la seduta prima della votazione che di fatto ha approvato il piano estrattivo presentato dalla ditta Henraux nelle cave Tacca Bianca e della Mossa,

Al termine della seduta, assessori e consiglieri sono stati accolti dai fischi e da un coro di “bravi, bravi”.

“Vi faccio la foto anch’io per fare vedere in quanti siete: tre, quattro, cinque sei…” ha esclamato Michele Silicani, assessore all’ambiente e alla cave, mostrando insofferenza per coloro che stavano manifestando pacificamente il proprio dissenso.