di Antonietta Bandelloni – Note sotto le stelle e racconti di scultori e scultrici arrivati a Pietrasanta negli anni ’70, hanno allietato l’ultima sera d’agosto.
Note scolpite come pietre e marmo melodioso come le note della Filarmonica Basilio Stagi Big Band di Ripa di Seravezza che, nella serata di ieri 31 agosto, ha proposto davanti a un folto pubblico ‘Storie di Pietra e di Arte.
Puntuali i testi curati da Michele Panichi che hanno raccontato Pietrasanta e i tanti giovani artisti arrivati in città negli anni Settanta con un solo bagaglio: talento abbinato alla visionarietà che ha permesso agli studi artistici di iniziare a occuparsi di arte contemporanea.

In un momento in cui le richieste di arte sacra da parte di committenze nazionali e straniere stavano venendo meno, la creatività degli artisti provenienti da ogni angolo del mondo come Maria Gamundi, Ester Lapointe, Sam Ghelardini ma anche Mitoraj, Kan Yasuda, Vitali, Folon e Sørensen, giusto per citarne alcuni, ha permesso all’artigianato locale di esportare in tutto il mondo opere realizzate in marmo, bronzo e mosaico.
Ogni storia narrata è stata seguita da un brano eseguito dalla Big Band, diretta dal maestro Silvano Bottari. Ad aprire la serata tra gli ulivi, dinanzi alla chiesa di Valdicastello, le note di ‘Feeling good’ e la voce di Katherine Jones per proseguire poi con ‘When I fall in love’ inclusa nel musical Hair che debuttò nel 1969.

Dopo l’esecuzione del brano ‘Il mio pensiero’ scritto e composto da Valerio Leonardi, fondatore della Big Band, la filarmonica ha salutato gli spettatori con ‘Always remember us this way’ di Lady Gaga arrangiato da Franco Maggi.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.






