di Antonietta Bandelloni – La divulgazione scientifica di Schettini sold out per l’evento che lo ha visto protagonista, ospite d’onore di Carambole.
L’evento “La fisica che ti guida” ha registrato il tutto esaurito ieri pomeriggio al Cinema Centrale con un pubblico variegato che ha accolto con entusiasmo l’amato professore di fisica Vincenzo Schettini.
Prima ancora che uscisse sul proscenio, in sala era tangibile il desiderio di poter ascoltare dal vivo quelle lezioni di fisica, tanto odiate a scuola ma tanto amate quando a farle è il professore che è riuscito a far comprendere le leggi più complesse della materia proprio a tutti: dal bambino di sei anni a chi già ne ha compiuto novanta.
Gli onori di casa sono stati fatti dagli assessori Giovanni Minniti, Cristina Consani, Simona Testaferrata e da una rappresentanza del provveditorato agli studi nella persona di Claudio Oliva, introdotti da Sonia Ridolfi, presidente della Fondazione Ce.I.S..
Vincenzo Schettini è stato ospite illustre di Carambole, il progetto dedicato a sensibilizzare a prevenire gli incidenti stradali causati dall’alcool e dalle droghe. Guidare non è un gioco e il celebre divulgatore che dal 2017 sui social ha ideato il format di successo ‘La fisica che ci piace’, per più di un’ora ha tenuto magistralmente il palco, coinvolgendo adulti, ragazzi e bambini.
Con esperimenti, test e la sua irresistibile verve, ha mostrato in modo divertente ma efficace le leggi fisiche che entrano in campo durante gli incidenti stradali, raccontando quanto l’uso di alcool e stupefacenti possa alterare le percezioni.
Con le luci in sala sempre accese dopo le presentazioni fatte dall’amministrazione comunale, non ha esitato nel far salire sul palco alcune persone dal pubblico per farsi aiutare nelle dimostrazioni pratiche.
Richiamando qualche ragazzina in prima fila alle prese con il cellulare mentre era sul palco, ha colto l’occasione per fare una profonda riflessione su quanto sia fondamentale rimanere vigili e presenti a sé stessi in qualsiasi circostanza.
Schettini è sceso dal palco e, visibilmente commosso, ha ragionato sulla pericolosità di avere sempre il bisogno di dare al cervello continui stimoli che possano incrementare la produzione di dopamina.
Spaziando dall’acquisto compulsivo di abiti fino all’uso smodato dei dispositivi elettronici, è arrivato all’utilizzo di alcool e droghe e a quei meccanismi di ricompensa che però, all’atto pratico, possono rovinare letteralmente la vita. Il professor Schettini, raccontando sé stesso bambino, ha invitato al ritorno del desiderio, del saper aspettare per le cose che si vorrebbero avere: l’ottenere sempre tutto e subito è molto pericoloso.
Con la generosità che lo contraddistingue, Vincenzo Schettini al termine dell’evento s’è lasciato travolgere dall’affetto del pubblico, regalando abbracci, sorrisi, autografi e selfie.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.





