La Polizia di Stato arresta ragazza di 19 anni a Lucca per duplice rapina con il coltello in pieno centro
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Una ragazza di 19 anni con il coltello e la pelle bianca

LUCCA. La Polizia ha arrestato una ragazza di 19 anni per tentate rapine ai danni di una donna di 56 anni e di due ragazze di 20 anni.

No, non siamo nel Bronx. E neppure in una delle periferie malfamate di Milano. Siamo a Lucca, in pieno centro. Non passa giorno che Polizia di Stato e Carabinieri facciano scattare la sirena, ma a Lucca pare che gli unici ad accorgersene siano poliziotti, carabinieri e cittadini impotenti. Storie quotidiane che vanno avanti ormai da mesi. Il plauso al lavoro e alla determinazione della Questura e del Comando Carabinieri è dovuto, in fondo fanno il loro mestiere dice qualcuno, appunto: loro fanno il loro mestiere.

Intorno alle 21:00 di lunedì 27, in via Galli Tassi all’angolo con via del Toro, una donna di 56 anni ha chiamato il 112 riferendo di avere subito un tentativo di rapina da parte di una ragazza che l’aveva minacciata con l’uso di un coltello. La ragazza ha provato a strapparle la borsa, ma la donna, che era al telefono con un’amica, si è difesa puntandole contro l’ombrello, e alla vista del coltello ha chiesto all’amica con cui parlava al telefono di chiamare la Polizia. A quel punto la ragazza ha desistito e si è allontanata.

Stiamo parlando di una ragazza, italiana, di 19 anni. Non so se rende l’idea.

Pochi minuti dopo, da Piazza Santa Maria è arrivata un’altra segnalazione di due ventenni: avevano subito un tentativo di rapina da parte di una ragazza, poi rivelatasi la stessa di via Galli Tassi. Dopo avere trattenuto con forza le due coetanee, ha chiesto loro le borse minacciandole con un coltello da cucina, e di fronte alla loro resistenza la lama è avanzata per fortuna ferendo solo il dito di una mano. Le due vittime a quel punto sono scappate, rincorse dalla giovane rapinatrice fino a quando sono riuscite a salire a bordo dell’auto parcheggiata in Piazza Santa Maria e chiedere soccorsi.

Il fidanzato di una delle vittime abita in zona, saputo dell’accaduto e seguendo la descrizione ricevuta, individua la colpevole, sta girovagando in sella ad una bicicletta con un coltello in mano. Avverte la sala operativa della Questura, e d’accordo la segue fino all’arrivo della Volante in via Sant’Anastasio. Nel frattempo, il fidanzato l’ha vista disfarsi del coltello sotto un auto in Piazzetta del Libro.

La perquisizione della diciannovenne ha consentito di rinvenire nella borsa altri 3 coltelli da cucina. Al termine degli accertamenti, le Volanti l’hanno arrestato e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il nome della ragazza non è stato reso pubblico, e neppure quello delle vittime. Del dovuto rispetto della privacy, con buona pace degli schizzatori di sangue alla ricerca di qualche lettore in più, l’anonimato assume un significato più importante dei nomi: ciascuno di noi poteva trovarsi al posto della signora in via Galli Tassi o le nostre figlie e nipoti con un coltello puntato in faccia, e quella ragazza di dicionnove anni chi è? Da dove viene? Ha una famiglia? La follia, il raptus, il balordo non sono mai sintomi estranei dal contesto sociale. Quando anche a Lucca se ne renderanno conto speriamo non sia troppo tardi.