Cultura e Spettacolo

Squid Games: nella nuova serie anche Puccini e Bocelli

di Antonietta Bandelloni – Squid Game 2 uscirà il 26 dicembre 2024 su Netflix con una novità tutta toscana: saranno inserite musiche di Puccini e Bocelli.

La serie coreana che appassiona il mondo intero sta per tornare. Le novità inserite in Squid Game 2 sono state annunciate dallo scrittore e regista Hwang Dong-hyuk e i due attori principali Lee Jung-jae e Wi Ha-joon, moderati da Emanuele Vietina.

Il Teatro del Giglio per un paio di ore si è trasformato in una nuova stanza di Squid Games. Sulle poltroncine sono comparse le celeberrime maschere da indossare mentre le guardie vestite di rosso non hanno mai perso di vista i giornalisti in platea, sia mai che qualcuno avesse osato alzarsi.

Le novità della nuova serie sono tante ma una su tutte ha fatto esplodere il Giglio in un applauso lunghissimo: all’interno della prima puntata sarà inserita la musica composta da Puccini. Una straordinaria coincidenza in questo centenario che il regista ha confessato di ignorare e nemmeno sapeva, quando ha iniziato a girare Squid Game 2, che sarebbe venuto a Lucca per promuovere in live mondiale la nuova serie.

“Quando si crea qualcosa si spera che sia di successo – afferma il regista Hwang Dong-hyukma non mi aspettavo questa risposta dl parte del pubblico di tutto il mondo. A volte mi chiedo se sia realtà o solo un sogno. La seconda stagione rispetto alla prima si concentra sui ricordi del primo gioco e si ritorna sull’isola per fermare questo game ingiusto. Ritroverete i set diventati familari nella prima stagione come il dormitorio, le scale colorate e i luoghi dei giochi ma ci saranno anche altri elementi come nuovi giochi e sfondi più accattivanti”.

Il Giocatore 456 nella nuova stagione avrà i capelli rossi e il regista in merito afferma di averli presi da un libro ma non un libro qualsiasi: uno di fumetti. “Mi piace molto quel fumetto dove il personaggio principale ha i capelli rossi – aggiunge Hwang Dong-hyuk – Il rosso nel mio di personaggi indica che prova a tornare a una vita normale ma non ci riesce. Dopo aver attraversato un’esperienza del genere il rosso può essere un simbolo di coraggio e io l’ho interpretato in questo modo”.

“Attraverso Squid Game mostriamo la società capitalistica di oggi che promuove un sistema competitivo allargando il divario tra ricchi e poveri – conclude il registanon vogliamo dare risposte, ma fare in modo che il pubblico rifletta e si chieda: questo è il mondo che stiamo vivendo? E si domandi come possa cambiarlo. Dovremmo sforzarci per creare un mondo migliore”.