di Antonietta Bandelloni – 250 vespisti provenienti da tutta la Toscana hanno invaso Seravezza per il 16° Raduno e Campionato Regionale “Vespa Versilia Storica”.
Carrozzerie lucidate a specchio per l’allegra brigata delle Vespe che hanno colorato le strade di Seravezza: Questa mattina, domenica 2 agosto, davanti Palazzo Mediceo, si è svolto il 16° Raduno e Campionato Regionale “Vespa Versilia Storica”: appuntamento imperdibile organizzato dal Vespa Club Versilia Storica con il patrocinio del Comune di Seravezza.
Una manifestazione che anno dopo anno diventa sempre più partecipata e conosciuta nell’ambito di chi ama uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy: la Vespa.
Duecentocinquanta vespisti a Seravezza
Poco dopo le otto del mattino, hanno cominciato ad arrivare i primi partecipanti al raduno. 250 vespisti, arrivati da ogni angolo della Toscana, hanno raggiunto Seravezza sulle celeberrime due ruote.
Modelli restaurati, esemplari storici custoditi con cura e mezzi che raccontano viaggi appassionati, raduni e storie personali sono arrivati nella cittadina, fianco a fianco dei modelli più recenti. Tanti gli appassionati e i curiosi che si sono fermati sul prato di Palazzo Mediceo per fotografare e ammirare i dettagli più bizzarri delle vespe.
Il giro tra le bellezze della Versilia storica
Poco dopo le 10.30 le Vespa hanno acceso i motori avviando così l’allegra carovana che ha lasciato il Palazzo Mediceo per effettuare il tradizionale giro turistico della Versilia storica.
Il serpentone colorato ha percorso le strade più suggestive del territorio, attirando l’attenzione di residenti e turisti.
I premiati
Come tradizione vuole, il raduno è terminato con le premiazioni dedicate ai partecipanti. Il riconoscimento per il gruppo più numeroso è andato al Vespa Club Pontedera, proveniente dalla città che rappresenta la culla della Vespa e dove questo iconico mezzo nacque grazie alla Piaggio. Al club è stato consegnato il Premio Ademio Morelli.
Mattia Venturini invece è stato premiato con il riconoscimento intitolato alla memoria di Sebastiano Giannetti come vespista più giovane iscritto alla manifestazione.
Si ringrazia per le foto Marco de Carli
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.




