Domenica al Museo Storico della Resistenza tutti potranno leggere brani sull’argomento. Tra questi i ragazzi e le ragazze del Parlamento europeo accompagnati dai docenti referenti.
Una maratona di lettura, in presenza e da remoto, per mantenere viva la memoria della Shoà. Nel pomeriggio di domenica 26 gennaio, a partire dalle 15.00, nei locali del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema, saranno letti brani sull’argomento da chiunque salirà a Sant’Anna per partecipare all’evento, fra questi i ragazzi e le ragazze del Parlamento europeo accompagnati dai docenti referenti.
Inoltre, fin dal pomeriggio di oggi, 24 gennaio, e per una settimana, nella sala “Balducci” del Museo, saranno proiettati continuativamente i 120 video inviati da coloro, giovani, adulti, anziani, rappresentanti delle Istituzioni e delle associazioni, che hanno raccolto l’invito dell’assessora alla cultura di Stazzema Anna Guidi a contribuire anche da remoto.
L’evento
Un collage di letture, per una durata di cinque ore, provenienti da molti luoghi vicini e lontani, Germania compresa. Fra i partecipanti la sindaca del Comune di Massarosa Simona Barsotti, il vicesindaco di Stazzema Alessandro Pelagatti, l’assessora del Comune di Camaiore Anna Graziani, il presidente del consiglio di Seravezza Marco Pellegrini, l’assessora al sociale del Comune di Massarosa Alberta Puccetti e il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci.
«Il prodotto finale – dice l’assessore Anna Guidi – è la testimonianza di un percorso che coinvolge chiunque sia interessato a tenere alta la memoria di uno sterminio pianificato con determinazione ed efficienza allo scopo di cancellare una cultura, una appartenenza, una “razza”, un obbrobrio che purtroppo si replica in modalità diverse e altrettanto esecrabili. A Stazzema, in questa circostanza, teniamo alta anche la memoria di don Innocenzo Lazzeri medaglia d’oro al valor civile e Giusto fra le Nazioni. Don Innocenzo ha meritato questo titolo alla memoria per aver accolto e nascosto nella canonica di Farnocchia la famiglia Sraffa”.
“Altrettanto accadde a Terrinca, dove due giovani donne, Enrica Cremisi, incinta, e sua cognata Elda Funaro con i suoi due bambini furono ospitate da Stella Coppedè e assistite da lei e dal parroco don Egisto Salvatori. L’amministrazione a suo tempo espresse un apprezzamento ufficiale per queste due pagine di storia, due esempi di solidarietà e di coraggio che vogliamo continuare a far conoscere».
E, quanto al coraggio, il 27 mattina, nella sede di Pontestazzemese dell’Istituto Comprensivo “Martiri di Sant’Anna-Enrico Pea”, l’attenzione andrà ad un altro Giusto fra le Nazioni: Gino Bartali che salvò molte vite grazie alla copertura dei suoi spostamenti in bicicletta. Nell’ambito del progetto “Il bene che non si dice” le studentesse e gli studenti incontreranno Simone Dandini autore de “La bicicletta di Bartali”.

Redazione Lucca Times.
