Massimiliano Baldini_Consigliere regionale Toscana per la Lega
Attualità

Salvare la GEAL e il futuro idrico di Lucca

di MASSIMILIANO BALDINI – Una grande riforma del sistema idrico toscano per rilanciare i fondamentali principi di “acqua bene comune”.


di Massimiliano Baldini

Sono settimane delicate quelle che ci separano dalla pausa politica natalizia e che giungono a chiusura di un lungo lavoro che la Lega ha svolto e sta svolgendo sia in Consiglio Regionale dove ha presentato ben due proposte di legge – una tesa alla riforma della 69/2011 ed alla costituzione dei sub-ambiti ottimali su base provinciale e l’altra per determinare la proroga al 2027 delle concessioni idriche che godono di risorse del PNRR per sviluppare i propri investimenti – sia in Consiglio Comunale a Lucca che a livello Parlamentare.

Un lavoro che, in particolare nelle ultime settimane, sta cercando e trovando una possibile interlocuzione trasversale in tanti Consigli Comunali della Toscana e da provare a concretizzare proprio nell’ultimo Consiglio Regionale di fine anno, sull’altare della quale siamo pronti a rinunciare a qualsiasi “cappello politico” pur di porre le condizioni di un tempo più lungo e riflettuto che salvaguardi il futuro di Geal, del patrimonio storico che rappresenta, dei lavoratori e dell’acqua dei lucchesi, ma anche aprendo una stagione di grande riforma del sistema idrico toscano in grado di rilanciare i fondamentali principi di “acqua bene comune e non una merce” affermati con la forza assoluta della democrazia nel referendum del 2011 e di valorizzare il legame dell’acqua con le proprie comunità territoriali, evitando progetti centralisti e dirigisti mossi in gran parte dall’interesse del profitto e dal controllo delle poltrone nelle socieà’ partecipate.

In questo senso mi auguro che siano riaffermate e percorse da tutti i consiglieri comunali di Lucca firmatari di quell’atto le ottime conclusioni della relazione “Analisi del futuro del Servizio Idrico del Comune di Lucca” della Commissione Consiliare Speciale sul Futuro del Servizio idrico, dove, fra l’altro, si ribadisce palesemente “la totale contrarietà ad un’eventuale ingresso in una multiutility in quanto il sistema idrico necessita di una particolare e dedicata attenzione ribadendo il no alla commercializzazione del bene acqua”.

Un tema sul quale torno ad insistere ed insisterò ancora per convincere pure l’amico Alessandro Tomasi con il quale ho avuto una serena e costruttiva interlocuzione, ribadendo però l’assoluta fermezza della Lega, in vista della stesura del programma per Toscana 2025, a tenere l’acqua fuori da qualsiasi contesto di Multiutility.

E’ proprio il caso di dire che “l’acqua è giunta al collo della bottiglia” e la partita, in queste settimane che ci dividono dalla fine del 2024, è davvero epocale per tutti – centrodestra e centrosinistra – per cui nessuno si tiri indietro proprio ora che la politica ha la possibilità di riaffermare il ruolo di indirizzo che le spetta e di riacquistare dignità verso i cittadini che ci chiedono di dare corso al voto che hanno espresso consegnandocene la responsabilità del suo esercizio nelle Istituzioni.