Cronaca Versilia

Quattro artisti viareggini portano i colori della città, alla manifestazione nazionale “LiberArt” a Cerveteri 

Sabato 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, si terra presso la storica Sala Ruspoli e Piazza Santa Maria a Cerveteri (RM), la prestigiosa manifestazione “LiberArt”, curata da Luisana Leone. All’evento, che coniuga pittura, scultura, auto d’epoca e musica, parteciperanno ben cento artisti provenienti da tutta Italia, tra cui quattro viareggini chiamati a rappresentare la città e il suo inconfondibile e vivace profilo culturale, tra cui Elisa Tamburrini, in arte Pelle D’oca, figura centrale del panorama artistico viareggino e fondatrice di Tambuca, lo studio-laboratorio di via Battisti, ormai diventato un punto di riferimento e un “porto sicuro” per la sperimentazione artistica locale. 

L’opera che presenterà la delegazione locale a Cerveteri sarà intitolata “Il tempo del raccolto”, un vero e proprio manifesto visivo su smalto e acrilici su tela, che intreccerà speranza e diversità, insieme alla raffigurazione di un volto grottesco da cui germogliano piante, che invita a guardare oltre la superficie, verso il “seme” creativo che vive dentro ciascuno di noi, compresa ogni diversità che diventa terreno fertile per una rinascita collettiva e consapevole.

Gli altri tre colleghi di Elisa Tamburrini, porteranno il loro contributo alla riflessione sul tema della libertà, declinandolo ciascuno secondo la propria poetica: Guido Berti presenterà “Manovre, il burattinaio”, un’opera che esplora la tensione tra autonomia e controllo; attraverso la rappresentazione di mani operose, simbolo di dignità e costruzione del destino, Berti riflette sulla libertà come conquista quotidiana contro il rischio di essere ridotti a semplici automi mossi da volontà esterne. Segue Manuel Santini con “Ruggine”, una ricerca materica originale che utilizza ritagli di giornale e della Settimana Enigmistica per creare un paesaggio metallico; in questo scenario industriale, dove svettano due cipressi, la figura umana vaga sospesa, rivendicando una libertà di movimento totale nello spazio e nel tempo. Infine, Ornella Martinelli, con “Volo Scarlatto”, propone un’esplosione di vitalità che celebra la libertà come leggerezza; l’immagine di un’altalena lanciata verso una cascata di fiori rossi diventa metafora di un cuore senza confini, capace di trasformare il vento in un respiro profondo e gioioso.

La partecipazione di questi quattro artisti locali a “LiberArt” non è solo un traguardo individuale, ma una conferma dell’eccellenza del “modello Viareggio” nel campo delle arti visive contemporanee. Una grande occasione per i cittadini viareggini e gli appassionati, che vedranno le eccellenze del territorio dialogare con una platea nazionale, portando con sé quel mix di tecnica, provocazione e sensibilità che caratterizza la produzione artistica nata all’ombra dei moli.