di Antonietta Bandelloni – Il Presepe Vivente a Nocchi il giorno di Santo Stefano è un appuntamento irrinunciabile tra storia, tradizione e mestieri artigianali.
Il pomeriggio di Santo Stefano, come tradizione vuole, ha visto protagonista il paese di Nocchi di Camaiore con il suo consueto Presepe Vivente che ha richiamato centinaia di persone, grazie anche a una giornata fredda ma soleggiata.
La formula oramai consolidata dell’evento, ha visto trasformare le strade del borgo in un villaggio pronto ad accogliere la Natività. Il fulcro del Presepe Vivente è stato senza dubbio la rappresentazione della Sacra Famiglia mentre tutt’attorno gli abitanti del paese in costume hanno proposto gli antichi mestieri.

Memoria e nella tradizione
L’evento ad accesso libero e con tanto di servizio navetta gratuito, è cominciato nel primo pomeriggio per proseguire fino a dopo il tramonto.
Lungo il percorso i visitatori hanno avuto modo di vedere vilare dal vero, forgiare il ferro come un tempo e poter vedere come lavorava un falegname prima dell’arrivo dell’elettricità. Mentre un gruppo di donne realizzava ai ferri quadri per le coperte di lana, c’era chi al forno si dava da fare per sfornare il pane.
Il sarto non ha mai staccato gli occhi dal lavoro per confezionare pantaloni da lavoro mentre la banda ha suonato a ogni cantone, per celebrare la venuta di Nostro Signore.
La partecipazione del pubblico
Grande riscontro da parte del pubblico per questa edizione del Presepe Vivente a Nocchi e pazienza se si sono formate lunghe code pe accedere alle navette: l’attesa è valsa la pena. Visitatori grandi e piccoli hanno avuto modo per qualche ora di tornare indietro nel tempo, passeggiando immersi in un clima di altri tempi, reso ancora più gustoso grazie alla presenza di assaggi enogastronomici proposti dai produttori locali.

Fede, cultura e comunità
Il Presepe Vivente a Nocchi viene abitualmente organizzato con il patrocinio del Comune di Camaiore e della Parrocchia di San Pietro Apostolo.
Si ringrazia Stefano dalle Luche per le bellissime foto che ci ha inviato del Presepe Vivente di Nocchi.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.













