di Antonietta Bandelloni – A Pozzi di Seravezza da oltre una settimana litri di acqua potabile fuoriescono dalle tubature e finiscono nei tombini.
Con l’aumento delle estati siccitose e temperature sempre più elevate, l’acqua è diventata una risorsa ancora più preziosa. Per questo sono previste sanzioni per chi utilizza l’acqua potabile in modo improprio.
Ma cosa accade quando sono le stesse tubature della rete idrica a disperdere per strada litri e litri di acqua potabile?
E si perché a Pozzi, frazione del Comune di Seravezza, da una decina di giorni sull’asfalto rovente scorre acqua potabile a litri. In via Martiri di Sant’Anna, davanti agli spazi della Sagra del Pozzo, all’inizio di Via Santa Maria Neve, davanti alla piazzetta dove una volta il barbiere Silvio nella sua bottega faceva i capelli a tutti e in via Borgo Terrinchesi, di acqua ne sgorga in abbondanza.
Fino al momento sono fuoriusciti centinaia di litri di acqua potabile dalle tubature gestite da Gaia senza che la stessa sia intervenuta a porre rimedio a questo spreco.
Dove finisce tutta quell’acqua? Per le strade e poi defluisce attraverso i tombini della fognatura bianca.
L’acqua potabile è una risorsa vitale e molto limitata: vederla sprecata in questo modo e rimanere impotenti davanti a tanta incuria è uno scempio. Basti pensare che solo il 2,5% dell’acqua sulla Terra è dolce ma solo l’1% è direttamente utilizzabile. Quindi perché continuare a buttare via quotidianamente litri e litri d’acqua?
GAIA S.p.A, il gestore idrico della zona, è stato avvisato da più cittadini del problema ma a riparare i danni ancora non è intervenuto nessuno. L’unico intervento fatto è stato quello di alzare il cordolo del bordo della strada in via Santa Maria della neve con del catrame a freddo per evitare che l’acqua che esce copiosa dalla tubatura finisca nella piazzetta sottostante, allagando ogni cosa. Il problema dei litri d’acqua che se ne vanno via però non è stato minimamente considerato al momento.
Sarà l’ora che qualcuno di dovere intervenga per porre rimedio a questo spreco d’acqua? Il problema sulla rete idrica gestita da Gaia non riguarda solo la frazione di Pozzi ma anche altre zone interessate da numerose perdite come Pietrasanta e Piano di Mommio.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
