di Antonietta Bandelloni – Ignoti hanno inferito con un punteruolo sulle fusioni in bronzo rigando le superfici. Nessuna scultura è stata risparmiata, nemmeno quella posizionata sull’altare

Brutalmente vandalizzate nel battistero del duomo di Pietrasanta le quattro opere di Giò Pomodoro. Ignoti hanno inferito con un punteruolo sulle fusioni in bronzo del celebre artista deceduto a Milano nel 2002, rigando le superfici modellate dall’alto verso il basso. Nessuna scultura è stata risparmiata, nemmeno quella posizionata sull’altare.
Esposte nella mostra Segni Elementari promossa dalla galleria Secci in collaborazione con l’archivio dell’artista, le sculture adesso mostrano le ferite aperte della mancanza di rispetto per l’arte, gli artisti e il bene comune frutto della creatività.
“Le opere risultano graffiate tutte allo stesso modo e sembra danneggiata anche la struttura esterna che sostiene la locandina della mostra – afferma con una nota sui social Alberto Giovannetti, sindaco di Pietrasanta – ho attivato subito il comando di polizia municipale per verificare se le telecamere di videosorveglianza, posizionate all’incrocio fra le vie Garibaldi e Mazzini, abbiano registrato elementi utili a identificare l’autore o gli autori di questo gesto sconcertante. Inoltre, ho trasmesso la massima solidarietà e vicinanza al figlio dell’artista, Bruto Pomodoro e ai curatori dell’esposizione e condanno con assoluta fermezza chiunque abbia compiuto questo gesto sconsiderato“.









©Foto e video di Antonietta Bandelloni
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
