di Antonietta Bandelloni – Inaugurata nel Chiostro di San Francesco la mostra di Carlo Carli “Umanità e fraternità prevarranno” tra impegno civile e speranza.
Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 3 agosto, il Chiostro di San Francesco di Pietrasanta ha aperto le sue porte alla mostra “Umanità e fraternità prevarranno” di Carlo Carli, artista, professore e già Sottosegretario di Stato.
Un percorso espositivo che aggiunge al chiostro francescano un momento di riflessione sul presente e sul futuro, attraverso venti opere realizzate dal 2011 fino agli ultimi giorni.
Disegno, grafica e pittura si intrecciano per far emergere le contraddizioni del nostro tempo e per lanciare un messaggio di speranza fondato sui valori della solidarietà, della cooperazione, della fratellanza e del perdono.

Le opere di Carlo Carli
La ricerca artistica di Carlo Carli dialoga con la grande storia dell’arte, citando in modo esplicito capolavori del passato. Tra le citazioni emerge il celebre “Il sonno della ragione genera mostri” di Francisco Goya, la scultura ‘L’umanità contro il male” di Gaetano Cellini, ma anche riferimenti a Botticelli, Antonio Canova e al celeberrimo Galata morente dei Musei Capitolini.
Un confronto tra epoche diverse che obbliga il visitatore a interrogarsi sulle fragilità dell’uomo contemporaneo.

La Croce Verde di Pietrasanta: “Le opere di Carli raccontano i nostri valori”
La mostra è nata con la collaborazione della Croce Verde di Pietrasanta. «Carlo Carli è un nostro socio da tempo – ha spiegato il presidente Gabriele Dalle Luche – questa è una mostra importante per Pietrasanta e per tutti noi perché le sue opere esprimono i valori della Croce Verde: la vicinanza ai bisognosi, la cooperazione e la solidarietà. Carli è professore, politico e artista e ha sempre avuto una cifra particolare: quella di stare dalla parte degli ultimi, dando loro voce».
Il dialogo con gli affreschi del Chiostro di San Francesco
Profondo il legame tra le opere contemporanee di Carli e gli affreschi che decorano il chiostro, dedicati alle storie di San Francesco d’Assisi.
«Ospitiamo questa mostra in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco – ha ricordato don Roberto, parroco e custode del complesso –. Le opere di Carli entrano in perfetto dialogo con gli affreschi del chiostro. Questo è uno spazio di meditazione e riflessione, dove nel silenzio ci si interroga su dove stiamo andando. Le immagini di Carli sono luminose, si intrecciano con opere classiche e costringono a guardare il presente e a porsi domande su quello che accadrà domani”.

Carlo Carli: “L’arte è un impegno sociale e civile”
Durante l’inaugurazione Carli ha raccontato il significato della mostra. “Mi sento un umile artigiano del disegno e per esporre qui, tra gli affreschi di questo chiostro, ci vuole un bel coraggio. La mia vuole essere una testimonianza: l’arte è un impegno sociale e civile“.
Tra le venti opere esposte anche un lavoro recentissimo dedicato a Papa Leone XIV, realizzato dopo gli attacchi ricevuti dal pontefice da parte del presidente americano Donald Trump. L’opera originale è stata donata al Papa attraverso la direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta.
“Credo – ha concluso Carli – che non ci sia alternativa alla speranza e al perdono per riuscire ancora a scorgere un futuro”.
La mostra “Umanità e fraternità prevarranno” resterà aperta al pubblico fino a venerdì 7 agosto, con apertura dalle 18 alle 21, nel Chiostro di San Francesco a Pietrasanta.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
