di Antonietta Bandelloni – Ospiti sono stati l’ammiraglio Enrico Credendino e l’ammiraglio Pierpaolo Ribuffo

La giornata inaugurale della Versiliana ha avuto come tema centrale il mare. Per l’occasione si sono avvicendati sul palco del caffè l’ammiraglio di squadra Enrico Credendino, capo di stato maggiore della marina militare, intervistato dalla giornalista Carmen Lasorella, e l’ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, coordinatore della struttura di missione per le politiche del mare, mediato dal giornalista Massimo Cutò.
Lasorella ha chiesto a Credendino che programma avesse prima di essere nominato capo di stato maggiore. “È stata una sorpresa essere nominato capo di stato maggiore e quindi non avevo un progetto pronto se non quello di rendere all’altezza di questo secolo la nostra marina – ha risposto l’ammiraglio Credendino – poco dopo aver ricevuto l’incarico il mondo è cambiato con l’invasione dell’Ucraina e lo scenario internazionale è stato completamente stravolto”.
Il mare e la sua tutela nel senso più ampio del termine sono fondamentali per l’Italia. Basti pensare che il 70% di quello che ci serve per vivere, come dice lo stesso Credendino, è sotto o sopra la sua superficie.
“Il 90% del traffico mondiale viaggia via mare così come la maggior parte delle comunicazioni internet avviene tramite mare – ha affermato Credendino – il nostro impegno negli ultimi anni è molto cambiato ed è stato fortemente incrementato. Abbiamo preso la leadership nel Mediterraneo e siamo uno dei pochi paesi con una portaerei di quinta generazione. Oggi abbiamo 37 navi impegnate in diverse operazioni, un numero da record. Noi siamo però in 30mila circa ma servirebbe altrettanto personale per avere un ricambio a bordo più frequente. Al momento chi lavora in mare deve stare lontano da casa sei mesi consecutivi sacrificando la propria vita privata”.
L’ammiraglio Credendino ha ceduto poi il palco del ‘caffè della Versiliana’ a Ribuffo, coordinatore della struttura di missione per le politiche del mare.
“Con questo governo è stata voltata pagina – ha commentato l’ammiraglio Ribuffo – è stato istituito un ministero del governo delle politiche del mare con 12 ministri. In tempi rapidi hanno approvato il piano del mare e lo stanno attuando. Bisogna guardare al di là delle proprie competenze per seguire gli interessi del Paese. A Bruxelles si plasmano le politiche europee che poi hanno n riverbero su quelle nazionali”.
Incalzato dal giornalista Cutò in merito al rapporto fra tutela ambientale e profitto, Ribuffo ha ribattuto: “Pesca e tutela dell’ambiente vanno di pari passo. Tutto deve essere legato all’ambiente e bisogna muoversi in modo sostenibile. La competitività non è in conflitto con la sostenibilità. È necessario conoscere per valorizzare e al contempo proteggere il nostro mare”.
La giornata inaugurale della Versiliana dedicata agli incontri sulle tematiche del mare e il concerto della banda della marina militare italiana sono stati realizzati grazie alla collaborazione di Italian Blue Growth e fanno parte del programma di eventi ‘European maritime day in my country’ della commissione europea.



©Foto di Antonietta Bandelloni
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
