Cronaca della Piana

Peste Suina, Capannori nella zona di restrizione dopo i nuovi casi

Il consigliere comunale di “Capannori 2034” Luca Caselli, interviene sul tema: “Niente allarmismi, ma massima attenzione”

In questi giorni anche il territorio di Capannori è entrato nella zona di restrizione dopo i nuovi casi di Peste Suina Africana registrati in Valle del Serchio – spiega il consigliere comunale Luca Caselli di ‘Capannori 2034’ – ricevo tanti messaggi di cittadini preoccupati e credo sia giusto fare chiarezza. La Peste Suina Africana non è pericolosa per l’uomo. Non si trasmette alle persone e non rappresenta un rischio per la salute pubblica. Colpisce esclusivamente cinghiali e suini.

Questo, però, non significa che il problema debba essere sottovalutato. La diffusione del virus può avere conseguenze importanti per gli allevamenti, per l’economia del territorio e per la fauna selvatica. Con l’avvicinarsi della stagione dei funghi, saranno tante le persone che frequenteranno i nostri boschi. Proprio per questo è fondamentale prestare ancora più attenzione e rispettare alcune semplici regole tra cui non avvicinare  cinghiali, vivi o morti,  non abbandonare cibo o rifiuti nei boschi,  pulire scarpe, bici e attrezzature dopo un’escursione. 

Inoltre chi trova una carcassa di cinghiale, non deve spostarla, ma segnalarla ai Servizi Veterinari della ASL, alla Polizia Provinciale o agli enti competenti. L’informazione corretta è il primo strumento per affrontare questa situazione. Non serve creare paura, ma serve la collaborazione di tutti. Proteggere i nostri boschi, il nostro territorio e le nostre aziende agricole è una responsabilità condivisa. Con piccoli gesti possiamo dare un contributo importante“.