Morto sul lavoro a Pescia dipendente di una Cooperativa Onlus
Attualità

Morire sul lavoro in una Cooperativa Onlus

Muore sul lavoro a Pescia durante l’abbattimento di un albero, aveva 59 anni, dipendente in una Cooperativa Onlus con appalto dal Comune.

Mario Morina aveva 59 anni quando ieri mattina è stato travolto da un albero, stava lavorando all’abbattimento di una pianta in via Vecchia Postale a Veneri, frazione del Comune di Pescia.

Due mesi fa, il 12 novembre, titolavamo l’articolo di apertura su Lucca Times: “Un altro morto sul lavoro. Ora basta!”. Stava lavorando in una industria cartiera di San Piero a Vico.

San Piero a Vico dista circa 17 chilometri da Pescia. Il destino non guarda le lancette dell’orologio e non si preoccupa delle distanze. Due morti sul lavoro in due mesi in un raggio di 17 chilometri, tuttavia, per il destino possono rimanere indifferenti, del resto il destino fa proprio mestiere: che non è quello, però, di quanti a vario titolo governano le cose terrene, che del destino dovrebbero sempre diffidare poiché tra i comuni mortali niente mai accade per caso.

Anche in questo caso la definizione comune utilizzata è quella di “incidente sul lavoro”. Morire sul lavoro dovrebbe più correttamente definirsi “omicidio” salvo prova contraria. Ma la nostra giurisprudenza è farcita di così tante parole, favorevoli e contrarie, che sul posto di lavoro la linea che demarca le cause finisce per fagocitare il nesso tra il destino e la responsabilità.

Il destino purifica tutto. E’ il pane quotidiano del baraccone di Stato frantumato tra decine di organismi di prevenzione e controllo dei luoghi di lavoro che francamente il cittadino comune, se solo ci pensa fatica a capire, scuotendo la testa di fronte ad un sistema burocratico dove alla fine trovare il capo della matassa, cioè chi risponde di cosa, è come il famoso ago nel pagliaio.

L’autorità giudiziaria farà il proprio corso, tra una decina d’anni sapremo se attribuire o meno al destino anche la morte di Mario Morina. Del quale, tranne i suoi cari, si saranno tutti dimenticati.

C’è un particolare che rende più cocente il dolore e l’amarezza nello scrivere di questa ennesima vittima del lavoro, e questa potrebbe risolvere ogni diatriba attribuendone semplicemente al lavoro la responsabilità: nel senso che ogni lavoro comporta dei rischi e talvolta anche mortali, per cui c’è poco da dire, anche morire sul lavoro rientra nella normalità. “Un altro lutto, un altro drammatico incidente mortale in Toscana che vede vittima un lavoratore” ha dichiarato il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Antonio Mazzeo.

Il particolare amareggiante è che Mario Morina era dipendente non di un sempre possibile padrone più attento al profitto che alle condizioni di lavoro dei suoi lavoratori, bensì di una Onlus: che sta per Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. Che in quanto tale beneficia di sconti fiscali e deroghe alle retribuzioni e ai contratti di lavoro dei dipendenti viceversa stabiliti per tutti gli altri lavoratori pubblici e privati. Aveva ricevuto l’appalto dei lavori dal Comune di Pescia (non è dato sapere se corrisponda alla Determinazione Dirigenziale n. 2536 del 30 dicembre 2024 “Servizio di taglio erba di aree pubbliche a verde lungo le strade di competenza del Comune di Pescia anno 2025 – affidamento diretto ai sensi dell’art.…”. Ma nulla cambia).

La “Cooperativa La Spiga di Grano società cooperativa sociale ONLUS” ha sede legale in Ponte Buggianese (PT), è di fiducia della Regione Toscana e fornitore di servizi per Asl e svariati enti pubblici della regione. Il suo motto è: “Lavoro, dignità e futuro”. A confermare il peso e la fiducia riposta nei suoi servizi, sono il bilancio e le dimensioni: il bilancio dell’anno 2023 ha chiuso con € 3.867.829,00 di fatturato, 151 dipendenti nel 2024.

Più che una Onlus, obbiettivamente sembra una grande Company regionale, piuttosto che un’organizzazione, di volontariato, del cosiddetto “Terzo settore”: Terzo settore significa enti privati, ma che promuovono e realizzano attività di interesse generale. Dal sito della Cooperativa Onlus (https://www.laspigadigrano.it/) non è stato possibile vedere le sue iniziative di promozione sociale e solidarietà: il sito web rimane bloccato sulla home con il logo e il motto della cooperativa, ma può capitare, l’informatica non è sempre così perfetta come si crede.

Certo è che il destino stavolta ha colpito al cuore del Sistema del welfare del Granducato di Toscana, morire sul lavoro di una cooperativa Onlus sicuramente sarà imbarazzante anche per La Spiga di Grano. Ma d’altronde il destino ha gli occhi bendati.