Cronaca della Piana

Marlia: al via l’iniziativa Caffè Alzheimer

Riprende da oggi alla Rsa “Don A. Gori” di Marlia, il ‘Caffè Alzheimer’ iniziativa interrotta a causa della pandemia nel 2020.

L’attività Caffè Alzheimer era nata negli anni ’90 dall’idea di un medico olandese che per primo ha intuito l’importanza di strutturare e proporre luoghi sicuri per le persone con demenza e i loro familiari.

Attraverso incontri informali e un’atmosfera accogliente si mantengono vive le relazioni, la condivisione dei problemi per cercare insieme nuove soluzioni e combattere l’isolamento sociale e lo stigma che spesso si associano alla malattia.

L’iniziativa è resa possibile dalla fattiva collaborazione tra la Zona distretto Piana di Lucca diretta da Eluisa Lo Presti, con l’unità funzionale Cure primarie di Lucca diretta da Valeria Massei, l’unità operativa Psicologia della continuità ospedale territorio diretta da Patrizia Fistesmaire, il Centro per i disturbi cognitivi e le demenze (CDCD) cioè la struttura territoriale deputata alla presa in carico delle demenze e il cui direttore è il neurologo Marco Vista, il Comune di Capannori, la Capannori Servizi srl società in house del Comune di Capannori e l’associazione Alzheimer Lucca.

La programmazione delle attività svolte nel contesto del Caffè Alzheimer è portata avanti proprio da Valeria Massei, coadiuvata dalla psicologa dell’unità funzionale Cure primarie Lucia Picchi e dalla psicologa Asl Chiara Ferravante.

Gli appuntamenti del Caffè Alzheimer

Gli appuntamenti del Caffè Alzheimer si svolgono all’interno della Rsa “Don A. Gori” a Marlia con cadenza quindicinale.

Si articolano in una prima fase di accoglienza, una successiva sessione di stimolazione cognitiva per i pazienti e di incontro con gli esperti per i familiari e infine un momento di socialità comune.

Nella giornata di inizio delle attività erano presenti vari professionisti Asl, tra cui: Lucia Picchi, psicologa dell’unità funzionale di Cure primarie e della struttura della Continuità ospedale territorio; Riccardo Franchi, geriatra dell’unità funzionale Cure primarie della Piana di Lucca; Chiara Ferravante, psicologa dell’Azienda USL Toscana nord ovest. All’incontro di oggi è intervenuta anche Vania Nottoli, medico di medicina generale di Lucca, che ha affrontato alcuni aspetti emersi all’incontro di dicembre.

Prima dell’inizio degli incontri, nei mesi di ottobre e novembre 2024, si era svolta una fase propedeutica del progetto, che prevedeva un reclutamento dei pazienti afferenti al CDCD delle zone Piana di Lucca e Valle del Serchio.

Sono stati infatti individuati pazienti con un livello di compromissione cognitiva di grado lieve-moderato in modo che possano beneficiare delle attività di stimolazione cognitiva, i cui obiettivi sono: favorire le abilità cognitive residue della persona affetta da demenza contrastando il deterioramento dovuto alla malattia; promuovere il benessere psicologico; facilitare momenti di socializzazione contrastando il rischio di isolamento.

Parallelamente, ai familiari dei pazienti reclutati vengono proposti incontri tematici con esperti del settore per condividere informazioni, strategie e indicazioni utili alla gestione della malattia nella vita quotidiana.

Come vengono scelti gli argomenti da affrontare

Gli argomenti affrontati con i caregiver vengono scelti a seconda delle esigenze degli stessi, i quali hanno potuto usufruire di un primo incontro di conoscenza e co-progettazione che si è svolto nel mese di dicembre 2024 nei locali della Cittadella della salute “Campo di Marte”.

“Il crescente numero di soggetti affetti da demenza sul nostro territorio – evidenzia la direzione di Zona distretto di Luccaha determinato la necessità di una presa in carico non solo sanitaria, ma anche sociale, con l’obiettivo di migliorare e preservare più a lungo possibile la qualità della vita dei pazienti e delle figure maggiormente coinvolte nel carico assistenziale ed emotivo della malattia ovvero i familiari (caregiver)”.