In questi giorni sono saltati alcuni accordi per acquisizione del club, intanto il revisore Varetti ha terminato la raccolta dei conti aziendali
Lucchese – La Pantera (ancora) senza un padrone. Fumata grigia in casa rossonera, per quello che riguarda il futuro societario. Mentre i potenziali acquirenti spuntano con grande velocità, per poi si sganciarsi, il sindaco revisore della Lucchese Liban Varetti ha terminato la raccolta della documentazione relativa ai conti aziendali. Ma per il deposito della domanda di composizione negoziata della crisi serviranno ancora alcuni giorni: alcuni ostacoli per un conflitto tra procedure concorsuali e quelle sportive starebbe ulteriormente facendo slittare il deposito della domanda in Camera di Commercio.
Nei giorni scorsi è sfumata la trattativa con l’imprenditore Emanuele Canzonieri, imprenditore siculo si è ritirato dall’acquisto del club per mancanza di interlocutori. Lo fa con un comunicato ufficiale: “Nonostante la volontà di venire a fare calcio a Lucca in una piazza storica e prestigiosa, nonostante il rigoroso metodo che abbiamo adottato con professionisti quale l’avvocato Mauro Nucera, non mi è possibile arrivare a Lucca causa le preclusioni al dialogo concreto per instaurare una trattativa seria”.
Nel frattempo, i giorni passano e senza novità di rilievo per metà del mese prossimo, quando ci saranno da pagare altri stipendi, la situazione destinata a divenire irrisolvibile: servono soldi prima possibile. Il resto sono spot pubblicitari. Ieri, intanto, si è profilato a Lucca persino l’avvocato Longo che è a tutt’oggi il legale rappresentante del club e che si è dichiarato disponibile a seguire la strada della procedura negoziata.
