L’artista Corrado Veneziano espone le sue opere nel foyer del Giglio. Mostra visitabile in anteprima dal 22 al 26 aprile.
Il Teatro del Giglio Giacomo Puccini, in occasione delle prove aperte e delle due recite di Turandot, ospiterà la mostra pittorica dell’artista Corrado Veneziano, dal titolo TURANDOT 100. IL MIO NOME È AMORE.
Già presente al Giglio lo scorso 2024 con la sua personale “Visse d’Arte”, realizzata d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’artista Corrado Veneziano espone ora – in anteprima assoluta, e in coincidenza con il Centenario della “prima” assoluta della Turandot – la reinterpretazione del personaggio femminile pucciniano da lui ritenuto “il più moderno, ostinato e potente”. La mostra, allestita nel foyer del teatro, sarà visitabile solo dal pubblico delle prove aperte e delle recite di Turandot.
Per l’occasione, Corrado Veneziano ha mantenuto la sua tensione sperimentale legata ai codici e agli alfabeti, dipingendo pentagrammi vuoti, e giocando sulla doppia accezione del cromatismo: il colore, la musica… In altri casi, ha riempito le tele di note musicali e segni alfabetici (italiani, cinesi, persiani) tratte dal libretto dell’Opera. Per altre opere, infine, ha recuperato suggestioni spiccatamente figurative, legate a oggetti (le lanterne rosse), luoghi (gli stagni con i fiori di loro, i cieli notturni densi di stelle) fortemente connessi con la trama dell’Opera.
Turandot 100. Il mio nome è amore
Turandot 100. Il mio nome è amore, curata da Francesca Barbi Marinetti e Cornelia Bujin, con il sostegno di Iacovelli and Partners, diventa dunque un modo per raccontare, ancora una volta, la genialità del compositore lucchese: che ha – con il suo lavoro compositivo – sollecitato un’interazione sempre feconda tra le arti di cui questa Mostra è testimone e debitrice.
Le mostre di Corrado Veneziano
Tra queste ricordiamo Segni, su invito del Governo cinese, Leonardo Atlantico, con il patrocinio del Museo del Louvre e della Biblioteca Ambrosiana di Milano, Dante e altre visioni, con il sostegno del Ministero della Cultura, Dipingendo Cavalcaselle, presentata al Museo nazionale romano Palazzo Altemps e alla Biblioteca nazionale Marciana di Venezia, Visse d’arte, sostenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Numerose tele dei suoi cicli pittorici sono catalogate ed esposte al pubblico in Musei statali americani, europei, africani, asiatici. Una sua opera è diventata il Logo della Rai (2017: Prix Italia) e un’altra (2021) è diventata il francobollo dello Stato italiano dedicato all’Inferno. Tra gli autori dei suoi cataloghi e curatori, ricordiamo Achille Bonito Oliva, Marc Augé, Francesca Barbi Marinetti, Derrick de Kerckhove, Raffaella Salato, Wu Weidung.

Redazione Lucca Times.
