Troppi negozi chiusi a Borgo Giannotti e le attività commerciali aperte hanno qualche difficoltà ad andare avanti.
Situazione critica anche in Via San Paolino in centro storico
In Borgo Giannotti alcuni negozi storici resistono, altri provano a vendere e altri hanno già chiuso da mesi. È un susseguirsi di saracinesche serrate sopra le quali, in bella vista, vengono appesi i cartelli di chi vende o di chi affitta i locali oramai sgombri. Da qualche vetrina si intravede ciò che rimane del negozio chiuso un po’ di tempo fa: dei manichini coperti solo dalla polvere che, nell’attesa di un acquirente che pare non arrivare, ci si è depositata sopra.
Borgo Giannotti e i negozi chiusi
Borgo Giannotti, in un passato non troppo distante, è stata una via assai frequentata e di fiorente commercio. La sua posizione strategica al centro del collegamento della città di Lucca con l’area della Mediavalle, della Garfagnana e dell’area versiliese, ha favorito a partire dall’Ottocento la compravendita.
Da un po’ di tempo a questa parte però le cose stanno cambiando e sembra che Borgo Giannotti stia perdendo la sua vocazione commerciale e la sua vivacità.
La voce della gente
Siamo andati a domandare ai diretti interessati, ovvero chi tutti i giorni frequenta e lavora in Borgo Giannotti, il perché di questo abbandono continuo di attività commerciali con l’intenzione di comprendere quale sia il nocciolo della questione.
Non è casuale il fatto che in una zona così centrale troppi commercianti abbiano abbandonando la strada che, per oltre duecento anni, è stata il fulcro dei bottegai.
Un negozio che vende prodotti alimentari ancora aperto ha appeso alla vetrina il cartello ‘vendesi’. La proprietaria ha già qualche anno a gravargli sulle spalle e sta provando a cedere l’attività che ha messo in piedi e fatto crescere, prima di doverla chiudere definitivamente.
“Sono anziana e non ho nessuno in famiglia che può proseguire l’attività. La gente non compra più come una volta nelle botteghe. Vanno tutti al supermercato dove possono permettersi prezzi migliori. Ci ammazzano con le loro promozioni. Le tasse che paghiamo sono sempre più alte e andare vanti così è difficile. Poi c’è il discorso che lo Stato non aiuta nemmeno i giovani che vogliono rilevare un’attività come questa”.
Purtroppo, chiudendo sempre più negozi, la strada sta diventando fantasma e anche le attività che al momento proseguono i loro affari, essendoci meno persone in giro, vedono ridurre sempre di più il proprio giro di affari.
Carla che passa da Borgo Giannotti spesso, ci dice che è doloroso vederla ridotta così, con sempre meno negozi: “Qualcuno degli storici non c’è più ma ho paura che tra non molto, andando di questo passo, ne chiuderanno altri. C’è gente quando ci sono le feste ma poi nei giorni normali molto meno”.
Un’altra negoziante che gestisce una merceria che al momento non ha subito cali notevoli per i propri affari, precisa che, a suo dire, i parcheggi in zona son pochi. “I parcheggi ci sarebbero anche, ma la gente sembra li voglia proprio davanti al negozio. Quelli della strada son sempre pieni ma c’è il parcheggio grande del Luna Park che è a due passi. Figuriamoci però se qualcuno mette lì la macchina per venire a comprare qua camminando. Sono due passi ma gli sa fatica”.
È desolante vedere come attività importanti che cercano quotidianamente di lavorare al meglio, siano circondate da serrande abbassate.
Un’altra commerciante storica di Borgo Giannotti ci conferma che dopo il periodo del Covid con un conseguente calo drastico delle vendite, la loro attività è ripresa, ma con meno forza rispetto al periodo pre-pandemico. “Noi vendiamo la qualità e quella si sa, costa. Oggi preferiscono comprare tutti online cose che dopo un mese buttano via perché son fatte di plastica. Costano meno ma si sciupano anche prima. A conti fatti non so quanto gli convenga. Noi abbiamo clienti fedeli che continuano a venire qua, ci conoscono e sanno cosa gli vendiamo però certo, la situazione paragonata a qualche anno fa, è tanto cambiata”.
Via San Paolino e Borgo Giannotti
Andando a vedere in una zona differente dentro la cinta muraria, la situazione non sembra essere migliore di quella di Borgo Giannotti. Un’altra strada su cui ultimamente si affacciano sempre più vetrine disadorne è quella di San Paolino. Silvana ci dice che c’è quasi d’aver paura a passar lì di sera, con le troppe serrande abbassate. Si sente intimorita a dover passare in una strada sempre meno frequentata, probabilmente perché meno appetibile per i turisti e per i residenti con meno attività commerciali aperte.
Via Fillungo al momento resiste ma, cercando tra le agenzie, si scopre che sono una decina i fondi commerciali disponibili da affittare con un’ubicazione ottimale per chi desidera mettere in piedi una nuova attività o spostare la propria già avviata in una zona più appetibile come, per ora, continua ad esserlo via Fillungo.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.

















