LUCCA PRIDE - Giani "Sarà un arcobaleno"
Cronaca di Lucca

LUCCA PRIDE – Giani “Sarà un arcobaleno”

LUCCA PRIDE – Giani “Sarà un arcobaleno”. La Conferenza stampa del presidente conferma: una manifestazione contro il Governo Meloni.

LUCCA PRIDE – Giani “Sarà un arcobaleno”. Si è tenuto ieri a Firenze il riconoscimento ufficiale del Lucca Pride 2024 da parte della Regione Toscana con la conferenza stampa del presidente Giani.

Lucca Times ha espresso la propria opinione sulla scelta della data del Pride nel contesto dell’annuale venerazione della Santa Croce, lo ha fatto con la libertà di pensiero propria di un’informazione indipendente. Ci siamo rivolti anche a quanti la pensano diversamente da noi mettendo a loro disposizione le nostre pagine.

Oggi diamo conto della conferenza stampa che si è tenuta ieri nella sede istituzionale più alta della Toscana.

Il Lucca Pride: una manifestazione politica contro il Governo Meloni

Purtroppo, e il rammarico è veramente sincero, ciò che leggiamo conferma che avevamo e abbiamo ragione noi sulla volontà di fare del Lucca Pride un evento politico di parte. Carta canta, ecco la riproduzione fotografica di come si apre il comunicato stampa ufficiale della Regione Toscana:

Il presidente Eugenio Giani

“La libertà di orientamento sessuale è una grande questione della democrazia e della civiltà nel nostro Paese e la Toscana, in occasione del Pride, ribadisce il suo impegno per l’affermazione dei diritti e il rispetto di tutte e di tutti”, dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “La marea arcobaleno che si ritroverà a Lucca – conclude saprà anche quest’anno lanciare un forte messaggio per chiedere una società aperta, senza pregiudizi e discriminazioni”.

Alessandra Nardini, assessore regionale alle pari opportunità

“Da anni – afferma l’assessore regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini – aderisce ufficialmente al Toscana Pride e sfila orgogliosamente con la comunità LGBTQIA+ per chiedere reale uguaglianza di diritti e per difendere la libertà di ogni persona di essere chi è e di amare chi ama. Quest’anno è ancora più importante. Il messaggio che mandiamo è chiaro: mentre alcune istituzioni, a partire dal Governo, voltano le spalle alla comunità LGBTQIA+ e sferrano attacchi ai diritti e alla dignità delle persone, Regione Toscana c’è. Stiamo assistendo ad un chiaro attacco alla comunità LGBTQIA+, in particolare alle persone transgender, penso all’ispezione che ha coinvolto il Centro di riferimento per i percorsi di affermazione di genere di Careggi, nata per ragioni puramente politiche, e alla squallida campagna che è in corso addirittura contro le bambine e i bambini delle famiglie arcobaleno. Una vergogna assoluta.

Propaganda politica

“Non è accettabile” prosegue l’assessore Nardini, “che si faccia propaganda politica sulla pelle delle persone, a maggior ragione delle più piccole e dei più piccoli. Non sono frutto di un reato universale”. Ma poi prosegue: “La destra si riempie la bocca della parola ‘famiglia’ ma non esiste una sola famiglia, esistono le famiglie e vanno tutelate, tutte. Perché famiglia è dove c’è amore. In questi anni sono stati compiuti passi avanti importanti con le unioni civili, ma non basta. Io credo che sia giusto e doveroso, per una reale parità, che si arrivi al matrimonio egualitario, alle adozioni e al riconoscimento alla nascita delle figlie e dei figli delle famiglie omogenitoriali”.

Alessandra Nardini: un fiume in caduta libera

Monia Marcacci e Alessandra Nardini

“Vogliamo che nessuna persona in questo Paese rischi più di essere insultata, picchiata o ammazzata perché si bacia in strada o in spiaggia con la sua compagna o il suo compagno o perché decide di fare un percorso di transizione. Vogliamo che nessun giovane sia più bullizzato per il colore degli indumenti che indossa e arrivi persino a pensare di farla finita perché non si sente accettato. Ecco perché penso che sia vergognoso aver affossato il ddl Zan. Vogliamo una legge nazionale contro le discriminazioni. Siamo orgogliose e orgogliosi del fatto che la Toscana sia stata, 20 anni fa, la prima Regione a dotarsi di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, ma è incomprensibile che il Parlamento non ne abbia ancora approvata una. Ci sono ancora troppi episodi di violenza e discriminazione che, uniti ai recenti rigurgiti neofascisti, determinano un clima pericoloso e non trascurabile. Proprio in questi giorni, a Grosseto, si tiene la festa nazionale di Casapound, il raduno dei neofascisti omofobi, degli odiatori seriali. A quel mondo nerissimo noi preferiamo il mondo a colori, il mondo arcobaleno del Pride, dove tutte le persone sono libere di essere e di amare. Grazie al comitato, per aver deciso, anche quest’anno, che il Pride sia un momento di orgoglio e di lotta non solo contro le discriminazioni verso la comunità LGBTQIA + ma verso tutte le discriminazioni, penso ad esempio alle persone con disabilità e ai migranti, altro bersaglio di questo Governo. Grazie per aver messo al centro la richiesta di pace, oggi più che mai urgente e necessaria. È un momento storico in cui rischiamo passi indietro, in cui i diritti non vanno solo conquistati, ma anche difesi. Quindi è davvero importante essere al Pride, inodmitə e fierə, come dice lo slogan di quest’anno e spero di cuore che il Comune di Lucca torni indietro rispetto alla scelta sbagliata di non aderire, perché un sindaco ha per primo il dovere di ribadire che non esistono cittadine e cittadini di serie A e di serie B e non deve assumere decisioni che rischiano di rafforzare quella cultura della discriminazione che invece, tutte e tutti insieme, dobbiamo sconfiggere”.

Monia Marcacci, portavoce del Lucca Pride: “Manifesteremo contro il Governo e per la Palestina”

“Manifesteremo contro un governo che usa i corpi delle donne e delle persone LGBTQIA+* come terreno di scontro ideologico per ottenere consenso politico, reprime il dissenso con la forza e mina le fondamenta della nostra democrazia che dovrebbe essere basata sui diritti e non sui privilegi” ha dichiarato Monia Marcacci portavoce del Toscana Pride “il nostro sarà un Pride ancora più intersezionale che parlerà con la voce di tutte le persone marginalizzate in quanto LGBTQIA+, razzializzate o migranti, con disabilità, grasse, precarie e disoccupate. Si leverà forte il nostro grido contro il massacro genocida che si sta compiendo a Gaza, a sostegno del popolo palestinese, per l’autodeterminazione dei popoli e per il cessate il fuoco immediato. Chiederemo alla cittadinanza di unirsi a noi nella lotta per ottenere una legge contro le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere e contro la misoginia e l’abilismo, il riconoscimento delle figlie e dei figli delle famiglie omogenitoriali, una legge sulle adozioni anche a single e coppie dello stesso genere, una nuova legge per il diritto all’autodeterminazione delle persone trans e non binarie e una legge che vieti le terapie riparative. Ci aspettiamo una grande partecipazione”.

Lucca Pride - Conferenza stampa Regione Toscana