di Antonietta Bandelloni – A Lucca il settore chimica-plastica è in crescita ma preoccupa il costo dell’energia che fa la differenza sulla competitività internazionale.
Con un quadro nazionale generale di arretramento, la produzione manifatturiera lucchese ha concluso il 2024 con un +1,4%, una crescita minima ma che fa ben sperare per l’anno appena iniziato.
Il settore della chimica-plastica segna un +7,8% rispetto al 2023 mentre il dato nazionale è leggermente negativo. Praticamente stabili invece risultano la produzione di macchine per il settore cartario, metallurgico e alimentare con una crescita appena percettibile che ha un valore medio dello 0,4%.
L’export, che come di consueto è influenzato fortemente da fattori monetari, inflattivi e dalla situazione geopolitica internazionale, nel 2024 è stato nettamente positivo con un valore che si attesta all’8,3%. Desta particolare preoccupazione il costo dell’energia, più oneroso in Italia rispetto agli altri paesi europei, che influisce negativamente sulla competitività in ambito internazionale.
Il distretto cartario
Le produzioni principali di carta tissue ovvero carta carta a uso igienico, sanitario, casa e catering, la produzione di carta per cartone ondulato in fogli e scatole ma anche la realizzazione di macchine per l’industria della carta e del cartone occupano sul territorio 10.857 persone tra Lucca e Pistoia.
La produzione industriale nel 2024 è cresciuta del +3,6% mentre l’esportazione ha avuto un decremento notevole, pari al -13,6%.
Per quanto riguarda la produzione di macchine destinate all’industria cartaria, è rimasta pressoché stabile con un trascurabile -0,2% mentre l’export ha avuto un forte incremento, pari al +32,3%.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
