Il Consigliere incaricato alla sanità del Comune di Lucca Di Vito interviene sulle criticità del centro prelievi a Campo di Marte.
Il nuovo sistema informatico del laboratorio attivato a Lucca dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest ad inizio aprile ha messo in grande difficoltà i cittadini che si devono sottoporre ad esami di laboratorio, spesso costretti a rivolgersi ai laboratori privati. La criticità ha interessato non solo i prelievi al Campo di Marte e nei punti periferici, ma anche le prenotazioni online, l’ottimo sistema dello ‘zero code’. Quello che lascia di più basiti è il fatto che nessuna informazione è stata fornita al cittadino sui possibili disagi del cambio del sistema informatico, sui tempi di intervento e su eventuali alternative. Sembra che si sia provveduto ad una mera riduzione del numero dei prelievi giornalieri senza che ci fosse un piano alternativo all’interno della nostra area territoriale. Abbiamo atteso il passare del mese di aprile prima di intervenire anche sull’azienda sanitaria perché ci era stato riferito che il sistema sarebbe ritornato alla normalità entro il 15 di aprile. In realtà i disagi persistono ancora oggi e ne sono prova anche le recenti segnalazioni sulla stampa; disagi soprattutto al centro prelievi del Campo di Marte, la cui intensa attività era stata ridotta al 50%, passando da 180 prelievi giornalieri a 90.
Sulla stessa lunghezza d’onda del Campo di Marte si sono verificate criticità anche nei punti prelievi periferici con una netta riduzione dell’attività, anche se adesso sembrano esserci dei miglioramenti. Non meno importante e ancora presente è la difficoltà delle prenotazioni online con lo ‘zero code’, che sebbene considerato dai cittadini un ottimale servizio, in questa circostanza è andato in”tilt” e consente solo prenotazioni in altre sedi extra-comunali quali Viareggio, Massa e Livorno; c’è chi dice per un erronea interpretazione dei codici e c’è chi fa riferimento alla riduzione globale delle prenotazione per l’implementazione del sistema. Resta il fatto che in tutto il mese di aprile i cittadini – oltre a non essere stato informato – sono stati messi a dura prova, spesso costretti a rivolgersi al settore privato e pagando di tasca propria. L’assurdo della riorganizzazione ha portato anche, come riferito dagli operatori sanitari, alla cancellazione di alcuni esami in urgenza (vedasi pronto soccorso) senza che ne sia stata fornita una motivazione.
Sulla questione nel mio ruolo di consigliere incaricato alla sanità, ho inviato insieme al sindaco all’azienda sanitaria una richiesta di informazioni riguardo alla problematica ed alle tempistiche ancora necessarie per riportare la situazione alla piena normalità, auspicando una maggiore informazione ai cittadini. Questa vicenda ci porta ad una riflessione sulle case di comunità – che a tutt’oggi non trovano adeguata implementazione – perché in queste circostanze avrebbero fatto la differenza, considerato che il Campo di Marte è identificato come una casa di comunità ‘hub’ . Infatti il servizio prelievi poteva ampliare l’orario di apertura – superando le tre ore del mattino – in modo da dilazionare le criticità ed evitare di rinviare a domicilio i cittadini. Dal 2022 la casa della comunità hub dovrebbe fornire servizi sulle 24 ore; il centro prelievi, essendo riferimento per tutto il territorio (ovvero per circa 170 mila residenti) dovrebbe essere organizzato con un orario più elastico e fornire il suo servizio per almeno nelle otto ore giornaliere.
Ecco l’importanza di far funzionare le case di comunità e da subito le ‘hub’ con quei servizi necessari al cittadino. Il centro prelievi potrebbe ridistribuire il personale e revisionare l’orario di apertura con la collaborazione dei punti infermieristici degli ambulatori di medicina generale che saranno collocati al Campo di Marte non si dovrebbe avere neppure un eccessivo aumento dei costi.
In questo modo si razionalizzerebbe la spesa e il cittadino riceverebbe un servizio ottimale, avendo un punto stabile di riferimento. Tra le tante criticità si rileva comunque una nota positiva, ovvero che con questo nuovo sistema il laboratorio è messo in condizioni di inviare via mail l’esito degli accertamenti, nel rispetto della privacy; un servizio che nella nostra area territoriale era stato sospeso dal settembre 2024 e per il quale si erano rivolte ripetute sollecitazioni. In conclusione, l’amministrazione comunale ha invitato l’azienda a risolvere le criticità, riportare il servizio alla piena funzionalità e – nell’ambito di un tavolo tecnico sul Campo di Marte – sarà avanzata la proposta di una diversa organizzazione del centro prelievi, nell’interesse della nostra comunità e nel rispetto del Decreto Ministeriale 77 del 2022.
Alessandro Di Vito
Consigliere incaricato alla sanità del Comune di Lucca

Redazione Lucca Times.
