A pochi metri dal centro abitato del Quartiere San Leonardo in Treponzio a Capannori, in particolare dalla Casa della Salute, dalla Scuola dell’infanzia appena ricostruita e dall’Istituto Comprensivo Don Aldo Mei sono partiti i lavori per la realizzazione di un’antenna per la telefonia mobile da parte di Inwit, società incaricata della costruzione dell’impianto.
Alla luce di questo, tra i cittadini sta dilagando preoccupazione e una sensazione di abbandono, in quanto il Comune di Capannori li ha informati soltanto a lavori già iniziati. La questione che pone sul piatto la comunità è semplice: non era possibile individuare un’area diversa, meno impattante e meno sensibile sotto il profilo urbanistico e sociale? La scelta di collocare l’impianto in un contesto così delicato, caratterizzato dalla presenza di servizi pubblici essenziali e di strutture frequentate quotidianamente da bambini e famiglie, appare infatti discutibile e merita spiegazioni chiare.
Non si tratta di negare in assoluto la necessità delle infrastrutture per la telefonia mobile, ma di chiedere che decisioni di questo tipo vengano assunte con criterio, trasparenza e coinvolgimento della cittadinanza, soprattutto quando incidono in modo così diretto sulla vita quotidiana di un paese. I residenti chiedono quindi al Comune di Capannori, oltre che trasparenza, ascolto e responsabilità istituzionale, di chiarire pubblicamente su quali valutazioni abbiano portato a individuare proprio quell’area, attigua a una scuola frequentata da bambini tra i 3 e i 6 anni e alla Casa della Salute; se siano state esaminate soluzioni alternative; per quale motivo la cittadinanza non sia stata informata preventivamente; su quali garanzie intenda fornire rispetto alla tutela del contesto abitato e dei luoghi sensibili presenti nelle immediate vicinanze.

Redazione Lucca Times.
