Dalla Sagrestia del Pd da oggi Francesco Raspini è Capo di Gabinetto a Palazzo Ducale nominato dal presidente Marcello Pierucci.
La calza della Befana a Lucca è arrivata ini anticipo. Oggi il dottor Francesco Raspini ha preso servizio come nuovo Capo di Gabinetto dell’Amministrazione Provinciale Lucca, nominato dal Presidente Non Eletto dal Popolo Marcello Pierucci, viceversa eletto dal popolo per fare il sindaco a tempo pieno del Comune di Camaiore.
Le ceneri della Repubblica hanno prodotto anche in Lucchesia la metamorfosi della politica assemblando geneticamente il baciapile (che ostenta devozione al bene pubblico pensando al proprio) e l’apparatčik (il funzionario burocrate di apparato a tempo pieno del Partito Comunista dell’Unione Sovietica) nel Paese delle Sagrestie e delle Camarille (le seconde più appropriate a destra per l’incontaminazione democristiana). La parola d’ordine: il Potere è mio e lo gestisco io!
La Sagrestia del Pd lucchese-versiliese-fiorentina, prima ha benedetto Il Prete di Camaiore presidente della Provincia di Lucca, poi il Volpino Lucchese come Capo di Gabinetto.
Il Volpino Lucchese dopo aver vinto (meritoriamente) un concorso in Polizia di Stato nel 2009, ricopre (quanto meritoriamente l’hanno stabilito i lucchesi alle ultime elezioni) dall’agosto 2013 al giugno 2022 la carica di assessore al Comune di Lucca. Praticamente, di questo passo, con soli quattro anni di cartellino timbrato in divisa finirà in pensione con il grado e lo stipendio di Questore.
Il Prete di Camaiore, invece, dispensatore di sorrisi con lo stile rassicurante del parroco di campagna e la mente altrove, dopo essere stato assessore comunale dal 2012 al 2022, nel 2022 viene eletto sindaco e otto anni fino al 2030 non glieli leva nessuno. Naturalmente con Raspini al seguito. Camaiore è un comune complesso da amministrare, 22 frazioni quasi tutte collinari e poi c’è la strategicità del lido balneare: gli elettori camaioresi pensavano di eleggere un sindaco a tempo pieno dedicato ai loro problemi, non un sindaco part-time. Ma chissenefrega!
E chissenefrega pure, che Raspini sia il colino che ha fatto acqua da tutti i buchi consegnando il Comune di Lucca alla destra nel 2022, 685 voti bastavano! Perché in Sagrestia, come diceva Oscar Wilde, “l’unica differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato mentre ogni peccatore ha un futuro.” Neppure Sherlock Holmes riuscirebbe a trovare, in tredici anni di attività politica di Raspini, un solo slancio di visione del presente e del futuro di Lucca, solo pane e volpellata. Funzionario burocrate perfetto, dunque, per il Carrozzone della Provincia. E poi: “Un po’ di umanità, perdio!” direbbero il Prete di Camaiore e i Superiori fiorentini, “e che vogliamo farlo tornare a timbrare il cartellino in Commissariato?”.
Recuperando una vecchia pubblicità resa famosa da Renzo Arbore potremmo, quindi, concludere così: “Mangia pane e volpellata, e sai che ti aspetta! Meditate gente, meditate!”.
