di Antonietta Bandelloni – L’atleta tredicenne Matilde Stagi si è classificata seconda ai campionati nazionali di tiro con l’arco di Rovereto.
Matilde Stagi ha partecipato con la sua squadra Kentron Dard ai campionati nazionali di tiro con l’arco a Rovereto ed è arrivata seconda, centrando il bersaglio a 40 metri di distanza.
Allenata da Susy Grassini e supportata dalle compagne di squadra Francesca Raspante e Anastasia Garzillo, ha portato a casa la medaglia d’argento dopo quattro anni di allenamento.
A.B. – Congratulazioni per il tuo incredibile risultato! Torniamo un attimo indietro: cosa ti ha spinto a iniziare con il tiro con l’arco? C’è stato un momento preciso in cui hai capito che questa era la tua passione?
Matilde Stagi: “Ho iniziato a praticare tiro con l’arco perché alle Olimpiadi del 2021 avevo visto Mauro Nespoli tirare e quindi ho voluto provare anch’io”.
A.B. – C’è stato un momento preciso in cui hai capito che questa era la tua passione?
M.S.: Il momento in cui ho capito che questa era la mia passione è stato quando due anni dopo aver iniziato, sono passata al compound e ho capito che era perfetto.
A.B. – Qual è stato il momento più difficile o stressante della competizione? E quale il più gratificante?
M.S. – Il momento più difficile della competizione è stato quando si è alzato il vento ma, dato che mi alleno in un campo ventoso, sono abituata ad affrontare situazioni simili. Invece il più gratificante è stato quando alle ultime tre volè di gara ho dato tutta me stessa e ho ottenuto un buon risultato.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
