Cultura e Spettacolo

Fondazione Ragghianti: ingresso gratuito alla mostra di Sawang

di Antonietta Bandelloni – La Fondazione Ragghianti apre le porte gratuitamente alla mostra di Sawang offrendo anche la visita all’archivio.

Sabato 12 ottobre saranno due gli eventi proposti a titolo gratuito dalla prestigiosa Fondazione Ragghianti.

Visita ai fondi archivistici

In concomitanza con l’evento di portata nazionale Carte in dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro, i visitatori potranno accedere ai fondi archivistici. L’evento viene promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane affiancando l’iniziativa Domenica di carta ideata dal Ministero della Cultura.

Oltre a possedere il nutrito Archivio Carlo Ludovico Ragghianti, la Fondazione mantiene in deposito archivi privati, di aziende e di istituzioni direttamente relazionabili alla sfera delle arti visive. Tra i fondi privati di storici dell’arte, grafici e architetti vale la pena annoverare quelli di Lorenzo Guerrini, Licia Collobi e John Fleming giusto per citarne alcuni.

Gli archivi della Fondazione Ragghianti saranno accessibili dalle ore 9 alle 13. La visita è completamente gratuita ma è necessario iscriversi sul sito www.associazionedimorestoricheitaliane.it.

Visita gratuita alla mostra di Sawang

Nella stessa giornata di sabato 12 ottobre, in occasione della ventesima Giornata del Contemporaneo promossa dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, la Fondazione offre a tutti l’ingresso gratuito alla mostra in corso Burma. L’arte di Sawangwongse Yawnghwe fra Birmania ed Europa, dalle ore 10 alle 18.

Nato nell’area controllata dai ribelli dello Stato birmano, l’artista Sawang al momento residente in Olanda, racconta attraverso i suoi dipinti la crudezza della lotta perpetua fra democrazia e tirannia che da anni affligge il suo paese d’origine.

Curata da Max Seidel e Serena Calamai, la mostra è stata realizzata con la collaborazione del Kunsthistorisches Institut di Firenze ed è anche l’occasione per ammirare una selezione di lavori in cui l’artista si confronta con la tradizione culturale europea.