Cronaca Versilia

Fondazione Festival Pucciniano: Santini rimarca e segnala al Corecom Toscana e AGCOM l’avviso di assunzione pre-elezioni


Quando il Festival della Danza diventa palcoscenico elettorale: tre candidati tra cui Sara Grilli sul podio di una manifestazione pubblica. Il Consigliere comunale Alessandro Santini, continua ad esprimersi in merito: “Non è in discussione il valore artistico del Festival né l’impegno delle scuole di danza viareggine, che restano un patrimonio prezioso della città”.

“La 6° Edizione del Festival della Danza Città di Viareggio, promossa e finanziata dal Comune di in collaborazione con la Fondazione Festival Pucciniano e ospitata nelle strutture con il personale dell’ente, si è aperta con una conferenza di presentazione che, nell’occhio del sottoscritto, è apparsa molto più di una semplice introduzione artistica: vi figuravano insieme l’Assessore in carica Rodolfo Salemi, candidato Consigliere nella Lista Del Ghingaro per Sara Grilli Sindaca, l’Assessora in carica Sara Grilli, candidata sindaca, e il Presidente della Fondazione Festival Pucciniano Fabrizio Miracolo, candidato Consigliere nella Lista Viareggio Democratica a sostegno della medesima Grilli. Tre candidati della stessa coalizione, dunque, schierati al medesimo tavolo, in un evento finanziato con risorse pubbliche e organizzato attraverso una partecipata comunale”.

“I comizi elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Viareggio sono stati formalmente convocati per i giorni 24 e 25 maggio 2026: siamo dunque nel pieno del periodo di par condicio elettorale, durante il quale l’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 vieta a tutte le pubbliche amministrazioni — e a maggior ragione alle società ed enti da esse controllati — ogni attività di comunicazione istituzionale che non sia indispensabile, impersonale e funzionale all’assolvimento dei propri compiti. Eppure, le dichiarazioni rese in conferenza stampa hanno avuto un tenore tutt’altro che impersonale: l’assessore Salemi ha rivendicato la paternità del Festival e i risultati della propria azione amministrativa («siamo partiti», «siamo molto soddisfatti per avere contribuito»), l’assessora Grilli ha pronunciato un intervento di taglio valoriale-emozionale («Voglio iniziare con una parola: umiltà… Ci crediamo»), il presidente Miracolo ha presenziato con il duplice cappello di rappresentante della partecipata e di candidato”.

“Si tratta di una commistione che la legge non consente. La comunicazione istituzionale di un Comune, e di una Fondazione partecipata che ne è strumento operativo, deve in periodo elettorale assumere forma rigorosamente impersonale, limitarsi all’informazione necessaria sui servizi e astenersi da ogni evidenziazione delle figure degli amministratori in carica. La presenza scenica di tre candidati della stessa coalizione, in un evento finanziato con denaro pubblico e organizzato in luoghi pubblici, rappresenta — ad avviso di chi scrive — il superamento di quella soglia di impersonalità che la legge impone come argine all’uso elettorale delle risorse comuni”.

“A questo si aggiunge una preoccupazione concreta per i prossimi appuntamenti: la stagione del Festival della Danza prosegue infatti per tutto il periodo di campagna elettorale, fino al 21 giugno, attraversando l’eventuale ballottaggio del 7 e 8 giugno; e nelle stesse settimane sappiamo essere in preparazione altri concerti collegati alla Fondazione Pucciniano. Auspichiamo dunque, con la massima fermezza, che i futuri eventi finanziati dal Comune o dalle sue partecipate vengano gestiti nel rigoroso rispetto della par condicio, senza ulteriori esibizioni di amministratori-candidati e senza interventi che possano essere ricondotti, anche solo nella percezione dell’elettore, alla propaganda di parte”.

“Per le ragioni esposte ho deciso di trasmettere formale segnalazione al Corecom Toscana, per le verifiche di competenza, e per conoscenza all’AGCOM. Non è in discussione il valore artistico del Festival né l’impegno delle scuole di danza viareggine, che restano un patrimonio prezioso della città. È in discussione qualcosa di più radicale: la possibilità per i cittadini di scegliere, in queste tre settimane, sulla base di una competizione corretta, in cui le risorse pubbliche tornino a essere — come la Costituzione esige — patrimonio di tutti e non strumento di una parte”.