Cronaca Versilia

Don Pippo maltrattato per la Befana, a son di carote e grattatine

di Antonietta Bandelloni – Povero miccetto il mitico Don Pippo, sfruttato dalla Contrada il Pozzo per portare caramelle ai bimbi e costretto a mangiar carote.

Tutta Pozzi conosce Don Pippo per le sue glorie passate e la sua bontà d’animo. Tranquillo come pochi, ama stare in mezzo alla gente e farsi coccolare. Gli piacciono soprattutto le grattatine dietro le orecchie, le carote e gradisce anche assaggiare le siepi di tanto in tanto.

Nella serata del 3 e del 4 gennaio la Contrada il Pozzo si è avvalsa della sua preziosa collaborazione per portare dolciumi e noci ai più piccoli, di porta in porta per tutto il paese. Mentre la Befana col Befano e il corteo con qualche musico della contrada hanno rallegrato la serata, Don Pippo s’è lasciato accarezzare dalle manine appiccicose di caramelle al miele.

Durante il tragitto c’è chi gli ha allungato una carota e chi qualche biscotto per i cavalli. Le coccole erano tutte per lui ma un leone da tastiera ha gridato allo scandalo. “Maledetti”, ha scritto alludendo al fatto che Don Pippo avesse uno sguardo triste perché maltrattato, aggiungendo anche altri epiteti e improperi che non vale la pena ripetere.

  • Don Pippo Contrada il Pozzo

Sembra di avere a che fare con animalisti dell’ultima ora che insultano chi porta il miccio più amato della contrada con un carico di caramelle e nocelle per i più piccini e poi li ritrovi l’ultimo dell’anno a sparare i fuochi sotto le finestre di casa e con le borsette in pelle all’ultima moda al braccio pagate chissà quanti quattrini. Sono i soliti che esultano se un cacciatore muore.

A volte pare davvero che gli animali siano quelli a due gambe e non a quattro.

Chissà se chi grida allo scandalo abbia mai visto il terrore negli occhi di chi sa parlare senza proferir parola o abbia mai trascorso la notte del 31 dicembre nella stalla per cercare di rassicurare asini e cavalli, con un cane terrorizzato tra le braccia o abbia visto scappare il gatto impaurito senza rivederlo mai più.

Don Pippo si gode la pensione, ha qualche anno a pesargli sulla groppa e se per un paio di sere l’anno fa una passeggiata coccolato da tutti i bimbi e viziato come merita di esserlo, chi ha da ridire poco ha inteso di una realtà che giudica senza conoscere.

In fondo l’offesa gratuita sempre qualifica chi la fa e mai chi la subisce.