di Antonietta Bandelloni – Grande affluenza di pubblico nel primo giorno di Desco, la mostra dedicata al settore agroalimentare che porta a Lucca la cultura del cibo.
Ieri al Real Collegio si è aperta l’edizione 2024 di Desco che proseguirà anche oggi e nelle date del 7 e dell’8 dicembre. Il tema scelto di quest’anno è la sostenibilità che include non solo la valorizzazione dei prodotti a chilometro zero ma promuove anche l’attenzione all’ambiente e le buone abitudini alimentari.
Dalla porchetta di Ariccia al pesto genovese proveniente da Prà, dalla farina di castagne e di granturco della Garfagnana ai pastifici artigianali locali, dalla pasticceria tipicamente siciliana fino ai birrifici artigianali, dall’olio extravergine d’oliva prodotto in provincia di Lucca ai vini Candia dei Colli Apuani, una delle DOC dei comuni di Massa e Carrara.
Ogni produttore propone al pubblico il meglio di quanto ha da offrire in termini di qualità. I profumi accentuati dei caseifici arrivati per l’occasione da Norcia si mischiano con quelli balsamici dell’azienda che da anni coltiva nella zona di Massarosa l’eucalipto.
I visitatori curiosano tra gli espositori per portare a casa qualcosa di genuino che magari non hanno mai assaggiato prima o che prodotti che ben conoscono da tempo.
Ospite d’onore della manifestazione è l’Emilia con produttori che offrono al pubblico diverse specialità regionali, tra le quali l’immancabile Parmigiano Reggiano.
Difficile vedere qualcuno all’interno della manifestazione Desco che non abbia con se un qualche assaggio di prodotti diversi.
Desco non è solo una mostra mercato ma offre anche un programma di eventi con degustazioni guidate di olio, birra, miele e altri alimenti di eccellente qualità, talk e laboratori per i più piccoli dedicati all’alimentazione e al mondo del cibo.
Desco
30 novembre e 1/7/8 dicembre 2024
Ore 10:00 – 20:00 orario continuato
Ingresso gratuito
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.














