di Antonietta Bandelloni – Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi hanno portato sul palco del Festival la Versiliana la vita di San Francesco, fuori dai soliti cliché.
Ieri sera 4 agosto, al 47° Festival La Versiliana di Marina di Pietrasanta, è andato in scena lo spettacolo nato dall’incontro tra la scrittura e la voce di Aldo Cazzullo e la straordinaria sensibilità musicale di Angelo Branduardi, accompagnato dal pianista Fabio Valdemarin.
Un racconto profondo del patrono d’Italia San Francesco d’Assisi, ideato in occasione dell’800° anno della sua morte. Francesco fu un rivoluzionario e il suo messaggio di libertà, pace e fratellanza oggi continua a essere attuale.
La musica di Branduardi apre il racconto
A rompere il silenzio della platea è stato Angelo Branduardi con il suo inseparabile violino. Le prime note sono riuscite nell’intento di portare per mano gli spettatori dentro le atmosfere di quel secolo che vide venire alla luce il poverello di Assisi. ‘Fratello Sole, Sorella Luna‘, il brano ispirato al Cantico delle creature di San Francesco ha dato il via così al racconto del percorso umano e spirituale del Santo: dal ripudio del padre fino alla scelta della povertà come sorella, dall’incontro con Chiara fino al suo ultimo respiro.

San Francesco: il Santo della leggenda e l’uomo della storia
Lo spettacolo è basato sull’ultimo libro pubblicato da Cazzullo dedicato a Francesco, uno dei volumi più venduti nel 2025. Sul palco lo scrittore e giornalista ha raccontato la vita del Santo partendo dai genitori e dal contesto storico nel quale nacque il giovane Giovanni di Pietro di Bernardone, destinato a diventare il Santo che oggi tutti conosciamo.
Mentre sullo sfondo scorrevano gli affreschi di Giotto che narrano per immagini la vita di San Francesco, Cazzullo ha raccontato gli episodi più conosciti come quello del lupo di Gubbio e della predica agli uccelli, ponendo però l’accento su quanto fosse grande e tutt’ora contemporanea la rivoluzione da lui messa in atto.

Branduardi, voce al Santo di Assisi
Angelo Branduardi ha dato corpo alla voce di Francesco. Leggeva alcuni passaggi tratti dalle lettere e dagli scritti in volgare del Santo, sorprendentemente contemporanei. Il timbro dell’artista ben riconoscibile ha reso ogni frase potente quanto un abbraccio per chi ha avuto la buona sorte di ascoltarlo.
La scelta della povertà come gesto estremo di libertà
Nel racconto di Cazzullo in primo piano c’è il significato più profondo della scelta francescana. Francesco decide di spogliarsi di tutto per diventare libero. Rinuncia ai beni, al prestigio e alle sicurezze del mondo per avvicinarsi agli ultimi.
In fondo chi non possiede nulla, da nulla dipende. Un messaggio che va nella direzione opposta all’epoca del consumismo in cui viviamo ma che non sposta la sua veridicità di mezzo millimetro.

Alla fiera dell’Est
Dopo i saluti finali e i meritati applausi elargiti del pubblico, Angelo Branduardi ha voluto regalare un ultimo momento di leggerezza. Con un sorriso divertito ha introdotto uno dei suoi brani più celebri raccontando, con la sua abituale ironia, che con quella canzone sono state “tediate” intere generazioni di bambini e ragazzini.
Il pubblico ha seguito Branduardi parola dopo parola, cantando insieme a lui la melodia da tutti conosciuta. Un finale che ha chiuso l’intensa serata dedicata al racconto del San Francesco più autentico.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
