Cronaca di Lucca

Candidato/a cercasi: psicodramma nel centrosinistra lucchese

di FABRIZIO VINCENTI – Stefano Baccelli a lungo evocato e atteso come il salvatore in grado di rilanciare in modo vincente il centrosinistra.

Candidato/a cercasi: in casa del centrosinistra lucchese è scoppiato l’ennesimo psicodramma, innescatosi, come abbiamo avuto modo di scrivere in precedenza, sulla autostrada Bretella.

Stefano Baccelli – a lungo evocato e atteso come il salvatore in grado di rilanciare in modo vincente un centrosinistra, sarebbe meglio un sinistracentro che appare, a Lucca e non solo, in confusione – ha imboccato l’autostrada in direzione Viareggio. L’ex assessore regionale nonché ex presidente di Provincia – nonostante la corte spietata portata avanti anche da esponenti della sinistra Pd che sino a pochi mesi fa, avessero potuto, lo avrebbero destinato a un doloroso oblio per non dire di peggio – non ha dunque ceduto alle lusinghe e si è tenuto alla larga dalla suggestione di tentare la corsa a Palazzo Orsetti. Ha scelto di andare verso i mare, verrebbe da dire verso la vita mutuando quanto detto da d’Annunzio anche vista l’aria decisamente stantia che si respira nella città dall’Arborato Cerchio, e là si giocherà le carte in uno scontro alle primarie che qualche anima bella della sinistra versiliese ha già definito “divisive”.

Ci sarebbe da piangere ma forse è meglio buttarla in risata. Dopo anni di inenarrabili “pipponi” propinati da un po’ tutti gli esponenti del Pd e dintorni sulla bontà dello strumento delle primarie, definite enfaticamente una vera e propria festa della democrazia, ora le stesse diventano “divisive”.

In realtà, lo sono già da un po’, visto che le elezioni per selezionare il candidato della coalizione sono finite più volte in disuso negli ultimi anni. Ora, addirittura, sono assurte alla dimensione di un vero e proprio problema: un elemento per dividere il fronte, una occasione per creare lacerazioni. Insomma, serve l’Uomo della Provvidenza. O la Donna della Provvidenza. Di questo passo, e forse non ci siamo tanto lontani visto quello qualche esponente della sinistra dichiara sul diritto di voto – ritenuto da riservare a chi ha i titoli per capire come votare con giudizio (cioè loro stessi e nessun altro) – le stesse elezioni saranno dichiarate obsolete. Niente male per un mondo che si riempie la bocca della parola democrazia, a volte finendo per violentarne il senso stesso nella incapacità di riconoscere la legittimità dell’avversario.

La realtà è un’altra, anzi e sempre la solita: gli strumenti si usano nella misura in cui sono funzionali alla propria visione e/o tornaconto. E a Viareggio le primarie rischiano di spedire alle urne per le comunali proprio Baccelli e non la candidata scelta dal Pd. La scelta di quest’ultimo, comunque vadano le primarie, pare dunque irreversibile guardando a quello che dovrà succedere a Lucca dove si voterà nel 2027.

Se Baccelli dovesse vincere le primarie, sarebbe probabilmente il favorito per divenire sindaco (a proposito: il centrodestra quando batterà un colpo?); se dovesse perdere, si fa fatica a pensare che possa ricandidarsi a Lucca un anno dopo. Morale, a piazza San Francesco e dintorni dovrà ripartire il casting per il candidato sindaco e non tira una bella aria, diciamo che non è stato presa benissimo la scelta. Un problema non da poco, perché l’opposizione condotta in questi anni è stata a dir poco inefficace nella sua smania di dover/voler criticare tutto ma proprio tutto quanto fatto dalla giunta Pardini. Un errore apparso evidente a chi non ha gli occhi ricoperti da un vero e proprio furore ideologico. E per superare la sostanziale inconsistenza dimostrata, servirebbe un nome per risvegliare un po’ tutta l’area ma anche per erodere al centro consensi al sindaco uscente. Baccelli, almeno sulla carta, poteva compiere entrambe le operazioni. Venuto meno lui, la caccia si fa più complessa. E il Pd e dintorni non paiono avere una rosa di candidati molto vasta. Proviamo a passarla brevemente in rassegna ripromettendoci ovviamente di tornarci sopra quando la temperatura politica cittadina si innalzerà, presumibilmente già ben prima della fine di quest’anno.

Se il profilo dovesse essere istituzionale, un nome spendibile potrebbe essere quello dell’ex sindaco nonché ex presidente della Provincia Luca Menesini. L’idea di pescare un ex amministratore nelle vicinanze, del resto, non è nuova, basti vedere quanto è già successo o può risuccedere proprio a Viareggio. Lo spessore di Menesini è indubbio, ma servirebbe una ricucitura politica notevole, visto che negli ultimi mesi è stato considerato il pericolo interno numero uno ed è stato fatto di tutto per impedirgli di candidarsi in Regione. La politica, però, è l’arte del possibile e dell’impossibile. Dunque, non è da escludere.

Come non sono da escludere due donne ben conosciute. La prima è Valentina Mercanti, che alle scorse elezioni regionali ha fatto un passo indietro non gradendo come stavano venendo compilate le liste e il clima creatosi. E’ giovane, ha avuto ruoli amministrativi: sulla carta anch’essa potrebbe avere l’identikit per quanto, come Menesini, fa parte della componente riformista, non proprio gradita a chi vede nella Schlein il sol dell’avvenire e gira nostalgicamente con il colbacco in testa.

Infine, ecco un’altra donna, c’è Ilaria Vietina, già vice sindaco nonché assessore all’epoca delle giunte Tambellini. E’ tra le più attive e con le idee chiare tra i banchi dell’opposizione, potrebbe essere un nome che coagula mondi diversi: dall’associazionismo al mondo cattolico, per arrivare alla sinistra oltre il Pd. Non va dimenticato che nel 2021, alle primarie che videro vincere Francesco Raspini, colse oltre il 42 per cento dei consensi. Fuori da questa triade, il centrosinistra difficilmente sarà in grado di presentare profili politici capaci di coagulare importanti consensi e finirebbe per dover pescare in quella che l’abusata società civile. Magari individuando qualche personaggio del mondo del volontariato, delle fondazioni, della scuola. Tutti rigorosamente in pensione o quasi.

E poi resta un interrogativo di fondo: anche a Lucca primarie o Uomo/Donna della Provvidenza?