di Antonietta Bandelloni – Rinvenuto un affresco attribuibile a Michelangelo di Pietro Membrini nella chiesa di Migliano, nel Comune di Camaiore.
Nella chiesa dedicata a San Martino, ubicata nella frazione camaiorese di Migliano è stato rinvenuto un affresco attribuito a quello che il celeberrimo storico dell’arte Berenson volle appellare come il Maestro del Tondo Lathrop, identificato negli anni Ottanta del Novecento come Michelangelo di Pietro Membrini.
Nato nel 1460 e deceduto nel 1525, Membrini fu uno dei maggiori artisti del primo rinascimento a Lucca. Le sue opere più importanti sono custodite al Museo Nazionale di Villa Guinigi, in diverse chiese della lucchesia a anche nei musei di New York, Barcellona, Roma e in Florida.
Cosa raffigura l’affresco ritrovato
L’affresco rinvenuto raffigura la ‘Madonna del Soccorso’ ed era fino a pochi mesi fa celato da un altare successivo realizzato in stucco e da un’opera su tela. Grazie all’accurato restauro da poco ultimato, è stato possibile attribuire l’affresco a Michelangelo di Pietro Membrini.
Sono state eseguite importanti ricerche di archivio che hanno evidenziato un legame di parentela molto stretta tra l’allora parroco di Migliano e l’artista. I due infatti erano fratelli e l’artista ebbe modo di trascorrere gli ultimi anni della sua vita proprio assieme all’ecclesiastico, vivendo con lui nella canonica di Migliano fino alla morte.

Il restauro
La Madonna del Soccorso di Membrini era stata pesantemente ridipinta e, durante la fase di restauro, sono tornate alla luce le cromie originali.
La nicchia architravata che ospita l’opera è decorata con mirabili grottesche. Membrini era infatti noto anche per riuscire a ricreare splendide grottesche ispirate alla Domus Area di Nerone che aveva avuto modo di visitare durante un suo soggiorno romano, effettuato dopo il 1480. Proprio all’interno del sito archeologico è possibile tutt’oggi leggere la sua probabile firma ‘MIC.ELANGELO DA LUCCA’.
L’intervento di restauro eseguito sotto la direzione del funzionario storico dell’arte Valentino Anselmi, è stato effettuato materialmente da Sandro Baroni con la collaborazione di Deborah Bindani.
Iconografia
Nell’affresco la Vergine solleva al di sopra del capo, non a caso con la mano destra, il bastone che serve per scacciare il demone che prova a infastidire il Figlio. Nella pittura rinascimentale non c’è mai niente di casuale. Membrini fa impugnare alla Madonna la verga proprio con la destra perché è la parte protetta da Dio, mentre la sinistra viene considerata come esposta al male.
La Madonna del Soccorso di fatto simboleggia l’intervento della Madre di Dio, espressione tangibile della Madre Chiesa, nella protezione dal maligno e nell’accoglienza delle anime dei defunti.
Domenica 31 agosto, l’affresco riscoperto di Membrini verrà presentato al pubblico nella chiesa che da più di cinquecento anni a questa parte lo custodisce.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
