Massimiliano Baldini, consigliere regionale Toscana (Lega Salvini)
Cover, Cronaca Versilia

Baldini sulla legge regionale indennizzi per stabilimenti balneari

Massimiliano Baldini (Lega): Giani e Marras sapevano benissimo che la norma era incostituzionale perché furono proprio i loro uffici legislativi a certificarlo.

“In Consiglio Regionale a Firenze lo sapevamo benissimo tutti, a cominciare da Giani e Marras, che la Legge Regionale n. 30/2024 era incostituzionale perché invadeva le competenze riservate allo Stato – afferma Massimiliano Baldini della Lega – erano stati proprio gli uffici legislativi della Regione Toscana a segnalarlo per primi e con chiarezza cristallina a mezzo della consueta nota di accompagnamento ai testi normativi in discussione ma quella proposta di legge – che fu votata anche dal Gruppo della Lega (ma non da FDI e FI) perché non volevamo certo sottrarci ad una potenziale opportunità utile alle imprese – era una bandiera politica finalizzata al sostegno della categoria dei balneari.

Giani e Marras, pertanto, evitino di parlare di strumentalizzazioni elettorali perché il PD regionale sapeva perfettamente di appropriarsi di competenze che non spettavano e non spettano all’ente regionale.
Cosi’ Massimiliano Baldini, Consigliere Regionale della Lega.

Nel corso dell’intervento in Consiglio Regionale durante la discussione della legge, feci espresso riferimento ai passaggi più critici dell’articolato ed ai rilievi di ordine costituzionale provenienti dagli stessi uffici legislativi della Regione Toscana, insistendo sul fatto della carenza di potere normativo regionale ma naturalmente – una volta preso atto che il centrosinistra continuava ad andare avanti perché considerava quella legge un proprio vessillo, costituzionale o meno che fosse – votammo anche noi quella proposta in linea con la vicinanza ed il sostegno storico della Lega alla categoria.

A questo punto, non posso che condividere le sollecitazioni della categoria che chiede una riforma organica del settore per dare finalmente certezza giuridica alle imprese che sono costrette a subire uno stillicidio di sentenze e di pronunciamenti giurisprudenziali spesso contraddittori fra loro che hanno determinato grande confusione in un comparto che e’ chiamato tutti i giorni a serrata competizione nazionale ed internazionale“.