Cronaca di Lucca

Anche Forza Italia Lucca si esprime sull’ex Manifattura Tabacchi

Forza Italia Lucca esprime in una nota le profonde differenze tra quanto accadde in passato e la situazione odierna, riguardo la concessione dell’ex Manifattura Tabacchi, ormai arenata; il partito inoltre sottolinea come l’amministrazione Pardini abbia scelto una strada diversa, mantenendo pubblica la proprietà della parte ancora comunale, evitando nuove alienazioni e puntando sulla valorizzazione del complesso prevalentemente dal punto di vista culturale e sociale.

“L’esito negativo della procedura avviata dall’amministrazione Pardini per la Manifattura Sud non rappresenta una sconfitta, ma un punto di ripartenza. Innanzitutto va detto che quella di Polimea, unica offerta arrivata al Comune, non e’ stata accolta perche’ era condizionata: il progetto conteneva infatti riserve e richieste che modificavano i paletti fissati dal bando del 31 gennaio 2026. Detto questo pero’, ora occorre guardare avanti e valutare rapidamente nuove strade per dare finalmente una prospettiva allo strategico complesso urbanistico del centro storico“.

Forza ltalia fa un confronto anche con i piani del passato per far emergere la netta differenza. “Il progetto che veniva portato avanti dall’amministrazione Tambellini, prevedeva la vendita e quindi una cessione definitiva ai privati di circa 18 mila metri quadrati della Manifattura Sud per la realizzazione di uffici, appartamenti e circa 4.000 metri quadrati di funzioni commerciali – sottolinea il partito – oltre all’esproprio della disponibilità economica dei parcheggi circostanti, i cui incassi sarebbero finiti al privato per 40 anni, e una concessione cinquantennale del Baluardo San Paolino, con le Mura che sarebbe stato collegate alla Manifattura stessa attraverso una passerella. Era un’operazione immobiliare che avrebbe sottratto alla città una parte significativa di un bene identitario e trasferito al privato importanti opportunità economiche. E infatti, pur dopo varie modifiche al progetto e una sollevazione popolare, l’allora giunta di centrosinistra fu costretta a giudicare la proposta di non interesse pubblico. Seppure, all’ultimo tuffo, la giunta Tambellini mise all’asta la stecca centrale, riuscendo a venderla e sottraendola definitivamente dall’elenco dei beni del Comune“.

Per Forza Italia, ora bisogna passare presto alla fase successiva. «Siamo certi che il sindaco Mario Pardini, da sempre attento alla sostenibilita’ del territorio, e il Comune, verificheranno altre modalita’ di azione in quest’ultima parte del mandato, dal partenariato ad altre soluzioni previste dalla legislazione vigente, per mettere in campo idee e percorsi utili al recupero del complesso, mantenendo però salda la proprietà pubblica, la tutela del bene e la sua funzione collettiva. Proseguendo sulla rotta tracciata. Insomma, se e’ vero che la procedura non è andata a buon fine, e’ altrettanto vero che la partita per il futuro della Manifattura non è chiusa. Adesso bisogna ripartire.

Conclude il partito: “E’ la stessa impostazione sostenuta nella precedente consiliatura da Alessandro Di Vito e Remo Santini, allora consiglieri comunali di opposizione, che si batterono contro la privatizzazione, una posizione condivisa anche dal consigliere comunale Giovanni Ricci e oggi portata avanti da Forza Italia“.