Cronaca della Piana

Il Comune di Capannori aderisce al programma dell’UNICEF: “Città amiche dei bambini, delle bambine e degli adolescenti”

Il Consiglio comunale di Capannori, ha approvato a larghissima maggioranza la sua adesione al Programma “Città amiche dei bambini, delle bambine e degli adolescenti”, promosso dal Comitato Italiano per l’UNICEF Fondazione ETS che mira a promuovere l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso l’elaborazione di adeguate politiche a livello comunale.

“L’adesione della nostra amministrazione a questo importante programma non è una proclamazione di intenti, – ha spiegato l’Assessora alle politiche educative Silvia Sarti illustrando la delibera al consiglio comunale –  ma un impegno concreto per mettere in atto tutta una serie di azioni con cui vogliamo promuovere l’ interesse dei minori sulla base dei principi enunciati nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, tra i quali, in particolare, il principio di non-discriminazione, il principio del superiore interesse del bambino e dell’adolescente, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e il diritto all’ascolto.  Tra le azioni in programma l’elaborazione di un’analisi della condizione dell’infanzia e dell’adolescenza a livello comunale, sulla base della quale individuare indicatori di impatto per valutare le politiche intraprese e sviluppare strategie di programmazione; l’elaborazione  di un bilancio in linea con la strategia elaborata, con voci di spesa dedicate alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, nonché la creazione di un organismo composto da rappresentanti della Giunta, del Consiglio, da rappresentanti del terzo settore competenti in materia di infanzia e adolescenza che possa supportare il Comune nella elaborazione di una strategia di azione per l’infanzia e l’adolescenza e svolga un ruolo di monitoraggio dell’impatto delle politiche adottate”.

Per costruire una Città amica dei bambini, delle bambine e degli adolescenti si prevede un percorso di nove passi così come declinati nel percorso proposto dal Programma: la partecipazione delle bambine, dei bambini e degli adolescenti: promuoverne il coinvolgimento attivo nelle questioni che li riguardano, ascoltare le loro opinioni e tenerne conto nei processi decisionali; un quadro legislativo amico di bambini, bambine ed adolescenti: assicurare un insieme di leggi, norme e procedure che promuovano e proteggano i diritti di   tutti i bambini, le bambine e gli adolescenti, nessuno escluso; una strategia per i diritti dell’infanzia in città: sviluppare una strategia dettagliata e comprensiva, un’agenda per la costruzione di una Città amica dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, fondata sui principi della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; un meccanismo di coordinamento per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: sviluppare strutture permanenti di governo locale per assicurare un’attenzione prioritaria alla prospettiva dei bambini, delle bambine e degli adolescenti; una valutazione dell’impatto delle politiche sull’infanzia e l’adolescenza attraverso processi sistematici di monitoraggio e valutazione; un bilancio dedicato all’infanzia con focus sulla sostenibilità ambientale e sociale: assicurare un impegno adeguato di risorse e un’analisi finanziaria a favore dell’infanzia e dell’adolescenza; un regolare rapporto sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in città: assicurare un monitoraggio e una raccolta di dati in merito alla condizione di bambine, bambini e adolescenti e dei loro diritti, attraverso il loro attivo coinvolgimento; la diffusione della conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; un meccanismo e un’istituzione indipendente per promuovere i diritti dell’infanzia: sostenere un confronto continuo con le associazioni e le istituzioni indipendenti che difendono e garantiscono i diritti umani (come un garante comunale per l’infanzia) per promuovere i diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti. 

La deliberà è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e dell’opposizione eccetto il capogruppo di Noi Moderati Domenico Caruso, che si astenuto.