Cronaca Versilia

Querceta: 70 anni fa nasceva il Palio dei Micci, inaugurata la targa

di Antonietta Bandelloni – 70 anni fa, il 18 marzo del 1956, al Campo dio Via Catene sei micci si contesero il drappo dipinto: fu quello il primo Palio dei Micci.

Il 18 marzo del 1956 ebbe luogo il primo Palio dei Micci di Querceta. Sono trascorsi 70 anni esatti da allora e la ProLoco di Querceta, su impulso di Mauro Giannarelli ha inaugurato la targa che ricorda quella giornata in cui ancora nessuno si immaginava cosa sarebbe diventato negli anni a seguire quell’evento.

Il primo palio venne corso con un miccio, un fantino e un presidente per contrada mentre oggi le otto contrade portano in campo un massimo di 300 figuranti ciascuna.

La targa

“IN QUESTA SALA DEL RISTORANTE LA ROSETTA”
LA SERA DEL 26 FEBBRAIO 1956
IL COMITATO CITTADINO PRO QUERCETA APPROVO
IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI
PER LA FIERA DI SAN GIUSEPPE DEL 1956,
TRA CUI UN PALIO A CONTRADE CON ASINI”
NACQUE COSI IL PALIO DEI MICCI
LA CUI PRIMA EDIZIONE SI SVOLSE IL 18 MARZO 1956
AL CAMPO DI VIA CATENE.”

L’intervento di Mauro Giannarelli, ex presidente della ProLoco di Querceta

Dopo la guerra, a circa dieci anni di distanza, il paese era in fase di ripresa ma mancava ancora di molte strutture e servizi. In questo contesto nacque il comitato ProQuerceta, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo locale e difendere gli interessi della comunità, come nel caso della destinazione dell’ex casa del fascio, che si voleva mantenere al comune invece che assegnare ad altri enti statali.

Nel 1955 il comitato avviò diverse iniziative, tra cui la regolamentazione del mercato del sabato. All’inizio del 1956 si tennero varie riunioni, soprattutto presso la sede della Croce Bianca, per rilanciare la fiera di San Giuseppe, che stava perdendo importanza.

Il 26 febbraio 1956 rappresenta una data fondamentale: durante un incontro ufficiale con le autorità locali, venne approvato un programma di eventi, tra cui una corsa con gli asini, organizzata in modo piuttosto improvvisato. Tra le attività previste vi era anche il tiro alla fune tra aziende.

Il regolamento iniziale del palio era molto semplice: ogni contrada doveva avere un capo, un fantino con i propri colori e un asino. Non tutte le contrade aderirono fin da subito e l’organizzazione era ancora incerta.

Il primo premio del palio fu un maialino del valore di 10.000 lire. Alla gara parteciparono inizialmente sette contrade, ma una fu esclusa per irregolarità nell’abbigliamento, quindi la competizione si svolse tra sei.

I nomi ufficiali delle contrade, come li conosciamo oggi, verranno definiti solo nel 1958“.

L’inaugurazione della targa

La targa è stata inaugurata alla presenza di una rappresentanza di tutte e otto le attuali contrade, del presidente e dei membri della ProLoco di Querceta, del sindaco di Seravezza Alessandrini e di un nutrito gruppo di persone che non sono volute mancare a questo importante momento.

Sia il parroco di Querceta che il presidente della ProLoco hanno ribadito l’importanza del Palio dei Micci per la comunità, per i giovani e come scusa per tenere uniti e impegnate più generazioni perché come scriveva il poeta alessandrini, ‘il miccio dè la scusa’.