Dopo il “Tutto Mozart” con Mehta, arriva al Giglio Tjeknavorian sul podio dell’Orchestra della Toscana con il violoncellista Jeremias Fliedl.
Dopo il “Tutto Mozart” con il Maestro Zubin Mehta e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, il cartellone sinfonico del Teatro del Giglio Giacomo Puccini prosegue sabato 21 marzo 2026 (ore 21.00) con il concerto dell’Orchestra della Toscana, che torna a esibirsi al Giglio con un programma che attraversa tre stagioni fondamentali della sensibilità musicale europea. Sul podio il direttore Emmanuel Tjeknavorian, affiancato dal violoncellista Jeremias Fliedl, per un itinerario che conduce dal simbolismo nordico di Jean Sibelius alla limpidezza classica di Joseph Haydn, fino all’energia vitale e trascinante di Ludwig van Beethoven. Un percorso sonoro che mette in dialogo epoche e linguaggi diversi, rivelando come la tensione espressiva, la chiarezza formale e la forza del gesto musicale possano trasformarsi, da autore ad autore, in altrettanti modi di raccontare l’Europa musicale.
Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano dal settembre 2024 e Premio Abbiati come direttore dell’anno, Emmanuel Tjeknavorian ha consolidato una leadership fatta di energia e chiarezza, senza perdere la curiosità del violinista che vive il suono “in prima persona”. Il programma che propone con l’Orchestra della Toscana è un itinerario che sembra cucito sulla sua identità: viennese per formazione e cultura, ma capace di spingersi verso climi emotivi diversi, fino a quelle “zone d’ombra” che nella musica non sono mai semplicemente buio, ma materia viva.
Si comincia con un frammento che è quasi un respiro trattenuto: Morte di Mélisande dalla suite che Sibelius ricavò dalle musiche di scena per il Pelléas et Mélisande di Maeterlinck. In pochi minuti Sibelius distilla un teatro fatto di allusioni: non descrive, suggerisce; non illustra, evoca. Il suono si fa intimo, come scritto “in punta di penna”, eppure basta un attimo perché l’orchestra si accenda in un canto disperato e fiero, subito riassorbito in una malinconia che si spegne lentamente nel silenzio. È musica che parla per atmosfere: più vicina al chiaroscuro di un paesaggio interiore che a un racconto a scene.
Al centro, il cuore classico della serata: il Concerto n. 2 per violoncello e orchestradi Haydn, pagina esemplare per equilibrio e intelligenza. Haydn ha il dono raro di far sembrare naturale ciò che è accuratamente costruito: il dialogo tra solista e orchestra è limpido, ma non banale; il virtuosismo non è mai un’esibizione, piuttosto un modo per far deviare e rifiorire il discorso musicale. Scritto per Anton Kraft, primo violoncello degli Esterházy, il concerto ha la nobiltà di un’architettura classica e la leggerezza di chi sa sorridere senza perdere profondità. Qui entra in scena Jeremias Fliedl, tra i violoncellisti più talentuosi della sua generazione: precisione tecnica, ricerca timbrica e un fraseggio che punta alla qualità del suono prima ancora che all’effetto. È un musicista che vive la scena internazionale (dai festival alle grandi sale) senza rinunciare alla musica da camera e alle collaborazioni “tra pari”, terreno ideale per affinare ascolto e immaginazione. Nato nel 1999, è anche il primo violoncellista austriaco premiato al Concorso Regina Elisabetta; suona uno Stradivari del 1693 affidatogli in prestito: non un dettaglio di lusso, ma un indizio di come, in questo repertorio, il colore conti quanto la linea.
In chiusura, la Sinfonia n. 4 di Beethoven. L’attacco lento non prepara soltanto l’Allegro: lo mette a fuoco, lo fa nascere da un’“indefinizione” calcolata, come se la musica cercasse la propria forma davanti a noi. Poi arriva la danza: impulsi ritmici che governano l’intero edificio, scherzi di accento, energia che si rigenera di continuo. È un Beethoven meno tragico, ma non meno profondo: la profondità sta nella vitalità, in quell’umorismo capace di trasformare piccole tempeste in pura elettricità.
Biglietti: posto unico 24,00 euro.
Riduzioni: over 65 e soci Unicoop Firenze 20,00 euro, abbonati Prosa e Lirica 15,00 euro, under 30 12,00 euro, studenti Istituto Passaglia e Conservatorio Boccherini 5,00 euro.
Info e acquisti su www.teatrodelgigliogiacomopuccini.it e alla biglietteria del teatro.

Redazione Lucca Times.
