Cronaca della Media Valle

Giro della Val di Lima: Bini rende noto lo stallo burocratico

Bagni di Lucca: l’organizzatore del ​“Giro della Val di Lima” Gabriele Bini rende noto lo stallo burocratico.

A due anni di distanza dal primo tentativo di dar vita al “Giro della Val di Lima”, manifestazione podistica non competitiva inserita nel prestigioso calendario del Trofeo Podistico Lucchese, l’organizzatore Gabriele Bini torna a far sentire la propria voce. L’obiettivo è fare chiarezza su un blocco burocratico che, nonostante i pareri favorevoli degli enti sovraordinati, continua a impedire lo svolgimento di un evento cruciale per la promozione turistica e sportiva delle frazioni di Bagni di Lucca.
​Il progetto: sport e valorizzazione del territorio

​L’evento nasce con l’intento di far scoprire le bellezze locali attraverso due percorsi mozzafiato. Il primo, con partenza da Fabbriche di Casabasciana, toccherebbe le tappe di Cevoli, Sala, Casabasciana, Crasciana e Casoli. Il secondo si snoderebbe verso Palleggio, Cocciglia (con passaggio alle iconiche Strette e al Canyon Park) e Limano, incrociando il suggestivo Cammino di San Bartolomeo e antiche mulattiere romane.

​Il nodo burocratico: autorizzazioni o semplici comunicazioni?

​Il cuore della controversia risiede nell’interpretazione normativa. Mentre il Comune di Bagni di Lucca ha negato il nulla osta sollevando dubbi sulla sicurezza di alcuni tratti (come il passaggio dall’ex asilo di Fabbriche alla mulattiera per Casabasciana), gli enti proprietari delle strade hanno espresso parere opposto.

​Secondo quanto confermato formalmente dalla Provincia di Lucca (nota del 15/05/2023) e dall’ANAS (nota del 01/06/2023), le manifestazioni “non competitive” e ludico-motorie non sono soggette al rilascio di autorizzazione ai sensi dell’art. 9 del Codice della Strada. Per tali eventi è prevista la sola comunicazione agli enti e alla Questura.

​“Dalle comunicazioni ricevute emerge chiaramente che non serve un’autorizzazione formale ma una semplice comunicazione – dichiara Gabriele Bini eppure, il Comune persiste nel richiedere permessi non previsti dalla legge, creando un ostacolo insormontabile. Ho dettagliato ogni passaggio, inclusi quelli verso Ponte Nero, ricevendo rassicurazioni dagli enti competenti, ma il patrocinio comunale è rimasto un miraggio dopo i colloqui con l’assessore Valentino e il consigliere Salotti.”

Un appello per il futuro

​Nonostante la delusione che portò all’annullamento due anni fa, Bini non si arrende. Con la riapertura dei calendari e la disponibilità di nuove date, l’organizzatore chiede un’apertura immediata all’Amministrazione Comunale.

​“Spiace constatare come un’iniziativa volta a promuovere lo sport e le nostre frazioni venga frenata da interpretazioni restrittive che non trovano riscontro nel Codice della Strada. Chiedo al Comune di rivedere la propria posizione: non priviamo la cittadinanza e i podisti lucchesi di un evento sociale così importante. Il territorio ha bisogno di vita, non di veti burocratici“, conclude Bini.