Autocisterna di benzina rifornisce un distributore senza la presa di messa a terra: addetto sanzionato dalla Polizia Locale.
Nella mattinata dell’8 gennaio, il personale del Comando di Polizia Locale di Lucca, durante i controlli alla sicurezza dell’autotrasporto merci, ha effettuato una verifica di routine al rispetto della disciplina di sicurezza nel rifornimento, eseguito da un’autocisterna ad un impianto di distribuzione di carburante dell’immediata periferia cittadina, riscontrando una grave irregolarità che ha messo a serio rischio l’incolumità di tutte le persone – operatori e utenti – presenti nell’area.
È infatti emerso che l’autotrasportatore stava svuotando l’autocisterna ricolma di benzina per riempire il serbatoio sotterraneo dell’impianto, senza aver effettuato il collegamento elettrico di messa a terra, atto ad evitare che eventuali cariche di elettricità accumulatesi durante la circolazione e le manovre, possano generare scintille ed innescare un incendio della benzina.
Il collegamento di messa a terra costituisce un obbligo imprescindibile per l’esecuzione in sicurezza dell’attività, dettato dalla normativa internazionale cui l’Italia ha aderito, tanto che tutte le autocisterne per trasporto di liquidi infiammabili sono equipaggiate per legge con appositi cavi estensibili e morsetti elettrici destinati allo scopo, da collegare con le complementari strutture presenti negli impianti di rifornimento.
Il conducente del mezzo, alla contestazione degli agenti che lo hanno sorpreso in difetto, ha provato a giustificarsi dichiarando che il travaso era appena iniziato e si è subito adoperato per rimediare all’inadempienza. Il contatore digitale dell’autocisterna, però, lo ha sbugiardato, indicando che già oltre 1600 litri di benzina erano stati travasati dal mezzo alla serbatoio interrato dell’impianto al momento dell’intervento del personale di polizia locale. L’infrazione ha comportato per quest’ultimo una sanzione da 414 euro.

Redazione Lucca Times.
