di Antonietta Bandelloni – A Seravezza, Santa Barbara accompagnata dalla banda e dai paesani, è stata portata in processione per le stradine del paese.
Nel primo pomeriggio di domenica 7 dicembre a Fabbiano di Seravezza hanno avuto luogo le celebrazioni triennali dedicate a Santa Barbara, patrona dei minatori, dei marinai e di tutti coloro che hanno a che fare con il fuoco e gli esplosivi.
La processione è stata accompagnata dalla Filarmonica di Azzano e officiata da don Hermes assieme a padre Agostino Rota Martir, giunto per l’occasione dai campi nomadi di Coltano, testimone di inclusività vissuta quotidianamente.

Presente anche una rappresentanza dei Vigili del Fuoco, di cui Santa Barbara è patrona.
Le case del paese, le stradine e finanche i muretti sono state addobbate con lumini, fiori alle finestre e qualche drappo rosso cardinale, in attesa del passaggio della processione e della benedizione. I paesani come da tradizione, hanno seguito il corteo che si è fermato a ogni marginetta. Una processione breve ma che non poteva essere altrimenti visto le dimensioni raccolte del paese.
Terminato il giro di Fabbiano, la statua della Santa è stata portata fino sulla Croce, circondata da cave attive e dismesse. A Santa Barbara, protettrice dei cavatori e dei minatori, in passato in tanti han rivolto le proprie preghiere prima di andare al lavoro, affinché potessero far ritorno la sera a casa, dalle famiglie.
Dopo il momento religioso, la festa è proseguita con il ricco rinfresco organizzato dentro i locali della Pubblica Assistenza del paese.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.








