Vannacci per natura gioca sempre a vincere, come Del Ghingaro, senza lasciare prigionieri. La sinistra non c’è, Fratelli d’Italia piangerà.
E’ inutile affaticarsi, Giorgio Del Ghingaro, il Sindaco di Viareggio, ha sette vite come i gatti, eccezionali per la loro capacità di sopravvivenza e di recupero. Ha dimostrato di essere un politico in sintonia con i tempi: la politica, oggi, dell’edonismo e del pragmatismo che considera le idee un inutile fardello del passato, destra? sinistra? roba da dinosauri! GDG dovrebbe, però, almeno spiegarci come possa coniugare Enrico Berlinguer e il generale Vannacci.
Se Vannacci ha un’idea della politica e non gli si può attribuire una ricerca di gloria (non ne ha certo bisogno considerando la sua storia personale), per GDG, invece, l’unica legge è quella del successo personale e del potere: applicata con una costanza encomiabile fin dal primo giorno che approdò sulla riva del Tirreno, dopo aver perlustrato il terreno disponibile e capito che Viareggio era ormai terra di nessuno. Due volte consecutive è stato acclamato dagli elettori viareggini come il Salvatore, e in dieci anni di amministrazione della città ha avvelenato tutti i pozzi riservando l’acqua di Stiava solo alla sua corte e alle sue milizie: bravo al punto da annichilire ogni opposizione, anzi instaurando il Terrore, con me o contro di me, giocando sul facile terreno di una città ridotta a servi del proprio egoismo.
Nessuna meraviglia, dunque, a registrare l’incontro tra due populisti. Il generale Vannacci l’ha detto chiaramente in questi giorni: per mia natura gioco sempre a vincere, proprio come GDG. Ha però dimenticato di aggiungere: sine captivis. Senza prigionieri, come dicevano i comandanti romani per indicare che la battaglia sarebbe stata senza pietà. In sintesi, da oggi, partendo dal Centro Destra unito, si parla con tutti senza escludere nessuno che sia alternativo al sistema politico regionale del PD/M5S/AVS.
L’accordo tra GDG e il Generale, dunque, è fatto. Dice Vannacci: oggi è il tempo della responsabilità per tornare a crescere e a governare la Città da destra trovando sintesi con tutte le forze sane, propositive e alternative alla sinistra.
Sulla sinistra mi astengo da ogni ulteriore commento. La calata degli Unni a Viareggio è merito suo, merito suo è la vittoria e l’ascesa di GDG, merito del PD ma anche del corollario dei residuati bellici di Bandiera rossa trionferà che continuano a fare canti e cantieri come quattro amici al bar.
Ma il trionfo di Cesare è stato anche merito della destra, Fratelli d’Italia in primo luogo. Dieci anni senza battere ciglio su nulla. E oggi destinata a ritrovare un po’ di ossigeno se e nella misura in cui il Generale Vannacci deciderà.
GDG e Vannacci. Per chi veda scorrere la pellicola da lontano, sembrano due giganti della politica viareggina in mezzo ai nani. Post scriptum: dopo Viareggio l’avanzata del Partito della Folgore vestito da Civismo Delghingariano proseguirà a macchia d’olio in Versilia e a Lucca. Come diceva Renzo Arbore in quella famosa pubblicità: “meditate Gente, meditate“.
(foto: fotomontaggio tra il post della pagina pubblica Facebook di Giorgio Del Ghingaro del 3 settembre 2025 e una foto di Roberto Vannacci).
Aldo Belli, giornalista.
