Roberto Vannacci in Toscana
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Il generale Vannacci in Lucchesia: la Lega sono io

Il generale Vannacci, Duce della Lega in Toscana, presenta oggi i candidati del partito alle prossime elezioni per il Consiglio Regionale.


Ho ricevuto la notizia che oggi la Lega presenterà a Viareggio i propri candidati per le elezioni del Consiglio Regionale della Toscana (domenica 12 e lunedì 13 ottobre 2025). A farlo sarà il generale Roberto Vannacci (vicesegretario nazionale) nominato da Matteo Salvini responsabile delle elezioni in Toscana. Come sa bene chi mi legge, ovvero i miei 24 lettori giacché il Manzoni ne citava 25, considero Viareggio e la Lucchesia una landa depravata, un po’ come Sodoma e Gomorra, per cui farei volentieri a meno di disturbare i miei polpastrelli sulla tastiera del computer se la notizia non assumesse un significato in parte ilarante e in parte drammatico. Motivi sufficienti per solleticare il gusto di scrivere. Se però volete che sia serio: c’è di che preoccuparsi.

La Lega, notoriamente partito del territorio, nata e coltivata per essere quanto più espressione della voce dei cittadini, in Toscana è diventata il Partito della “Folgore”. Con tutto il rispetto per la storica divisione dell’Esercito Italiano. In pratica, il generale Vannacci assurto alla carica di vicesegretario nazionale della Lega in un battibaleno, e senza avere mai bevuto un sorso dell’acqua di Pontida, ha ricevuto da Matteo Salvini, folgorato sulla via del Ponte di Messina anziché di Damasco, l’incarico di responsabile elettorale della Toscana.

In tandem con il suo braccio destro, Massimiliano Simoni (il quale ha colto l’insperata occasione di un locale regolamento di conti), Vannacci ha cancellato oltre dieci anni di storia leghista della Versilia e della Lucchesia, ordinando (come si confà in una caserma) una lista di fedelissimi candidati, senza confrontarsi con nessuno che prima del suo arrivo dal cielo, la Lega aveva creato e che sul territorio rappresenta.

Nessun membro del Consiglio Direttivo della nostra Sezione, a cominciare dalla sottoscritta, è stato coinvolto in questa decisione e tanto meno direttamente invitato ad esserne presente” ci scrive il segretario comunale della Lega Maria Pacchini.

L’onorevole Ceccardi non più tardi di qualche settimana fa, affidava alla stampa il proprio disappunto e la propria preoccupazione: “La politica non è come l’esercito: qui c’è un gruppo di persone che non ricevono ordini, se non quelli morali che sentono dentro di sé”. 

Cari lettori, lascio a voi ogni commento.