Una mostra a Cardoso e l’altra a Pietrasanta per esporre materiale di epoca neandertaliana ritrovato nelle grotte di Valdicastello e Stazzema.
“VersiliaArcheo-Scoperte 2025” è il titolo di due esposizioni temporanee a tema archeologico presso il Museo Archeologico Versiliese B. Antonucci a Pietrasanta e il Palazzo della Cultura a Cardoso visitabili da sabato 9 agosto fino a martedì 26 agosto.
I due eventi sono stati caldamente voluti e promossi dai due Comuni di Pietrasanta e Stazzema che patrocinano il progetto di survey di ArcheoVersilia nelle aree di Valdicastello e Cardoso.
La survey, o ricognizione di superficie, è attiva da due anni, in concessione ministeriale e in collaborazione con la Soprintendenza ABAP di Lucca.
Le due mostre
Le due mostre esporranno alcuni dei materiali raccolti, e le ricostruzioni preliminari dei loro contesti, di un sito di epoca neandertaliana scoperto da ArcheoVersilia a Valdicastello – il più antico di tutta l’area apuo versiliese risalente a circa 130.000 anni fa, e di una grotta ad elevato interesse paleontologico situata nel Comune di Stazzema con resti di orso delle caverne in eccezionale stato di conservazione.
Gli studi sono preliminari e svolti in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa oltre che altre figure specialistiche parte del team di ricerca.
La promozione delle scoperte sul territorio è per Deborah Giannessi (archeologa direttrice del progetto e presidente ArcheoVersilia) parte essenziale della ricerca e queste due piccole mostre vogliono offrire un primo sguardo al visitatore sui futuri progetti di ricerca.
L’archeologa sarà presente durante gli orari di apertura per domande e curiosità.
Seguiranno in calendario alcuni eventi. «Esprimo la più viva gratitudine – commenta l’assessore alla cultura Anna Guidi – alla dottoressa Giannessi e ad ArcheoVersilia per questa opportunità, un passaggio importante di un percorso che ha già avuto una premessa nella conferenza sull’arte rupestre a maggio, sempre al Palazzo della Cultura di Cardoso, e che promette importanti sviluppi. Saranno attivati anche laboratori per bambini, e grandi, con l’Orso come indiscusso protagonista».
Avvocato, ha iniziato la carriera professionale presso lo studio legale dell’Avv. Nicola Guerrera negli anni più intensi del fenomeno mafioso calabrese. Esercita la professione forense a Cagliari e Lucca, dove attualmente risiede. Sensibile, tra l’altro, ai temi legati alla difesa dell’ambiente e degli animali, ha promosso e curato significative cause e iniziative a livello nazionale. Patrocinante in Cassazione, si adopera nel ramo del diritto civile e penale, con una particolare attenzione al disagio familiare sino alla violenza di genere.
