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Pietrasanta: ‘Io contengo moltitudini’ di Marinella Senatore

di Antonietta Bandelloni – ‘Io contengo moltitudini’ è la mostra di Marinella Senatore inaugurata ieri alla Versiliana, con la curatela di Arturo Galansino.

Le moltitudini dell’artista Marinella Senatore, come dice lei stessa, sono quelle riprese dalla celebre frase di Walt Whitman ‘I contain Moltitudes’, per rendere omaggio alla coesistenza tra persone e la fioritura di ciascun individuo nella collettività.

A detta dell’artista la trasformazione e l’arricchimento umano può avvenire solo all’interno di un contesto corale e, varcando le soglie della Villa della Versiliana, ci si rende conto della pluralità delle opere che affondano le radici nella memoria e nella tradizione popolare.

Mentre all’esterno campeggia la grande luminaria della Senatore ispirata a quelle salentine che vengono allestite in occasione della Festa di Santa Domenica a Scorrano, nella villa il dialogo tra culture e linguaggi artistici si fa più serrato con la collaborazione di artisti emergenti.

Non mancano le sorprese che, non sempre gradite da parte del pubblico abituato a frequentare l’arte contemporanea, stupiscono e non sempre in modo edificante. Il dialogo tra Cristo e il Grillo Parlante di Pinocchio nella versione Disney, isolato al centro della sala, ha suscitato più di un mormorio, pure il mio a dirla tutta.

Il corpo in ceramica fatto a pezzi che pare appena uscito da una autopsia, con tanto di candele accese, fa pensare a un macabro velorio al quale si mangia frutta e verdura con vista sul giardino.

In merito ai giovani artisti che si affacciano al mondo del contemporaneo, Marinella Senatore riferisce al curatore della mostra Arturo Galansino, direttore di Palazzo Strozzi dal 2025, che “Accompagnare la mostra dii artisti emergenti è una responsabilità che accolgo con gratitudine: a loro auguro sempre di essere autentici e coraggiosi, di sperimentare senza paura e di costruirsi percorsi inediti coltivando reti di supporto e collaborazioni”.