di Antonietta Bandelloni – Procedono i lavori per la realizzazione sottovia con il posizionamento delle centraline per il monitoraggio del cavalcavia.
Questa mattina il sindaco di Seravezza Lorenzo Alessandrini assieme a Michele Silicani, assessore allo sviluppo, attività produttive e sostenibilità ambientale, ha effettuato un sopralluogo al cantiere del nuovo sottovia, a Querceta.
“Siamo nella fase di attenzione massima al ponte perché, prima di cominciare i lavori di scavo del sottovia, abbiamo predisposto una serie di attività di monitoraggio – afferma il sindaco Alessandrini – in modo che qualsiasi elemento di difficoltà venga immediatamente segnalato e attenzionato. Abbiamo già apposto le centraline di monitoraggio come gli inclinometri e i rilevatori di vibrazioni che metterebbero in allarme i rilevatori in caso di rischio. I prossimi giorni poi inizieranno le attività di inserimento dei micropali per sostenere le pile”.

Il progetto del sottovia
L’importante opera in costruzione prevede la sostituzione dell’attuale cavalcavia esistente, costruito alla fine degli anni Sessanta come opera provvisoria., con un sottopasso viario e ferroviario. La durata stimata dei lavori è di due anni per un costo che si aggira attorno ai 6.400.000 milioni di euro.
Il progetto prevede sia la realizzazione del sottopasso largo 9 metri e lungo oltre 440 metri che la realizzazione di nuove rotatorie e la riqualificazione di tutta l’area.
“Verrà costruito un monolite, praticamente una sorta di scatola in cemento armato aperta in cima e in fondo che poi verrà spinta con i martinetti al di sotto dei binari e arriverà al bordo della via Aurelia. Sarà quindi un’opera unica”, aggiunge il sindaco Alessandrini.

“Per noi questa è l’opera strategica più importante degli ultimi 70 anni – dichiara l’assessore Michele Silicani – basta ritornare indietro nel tempo quando vennero realizzati questo e l’altro cavalcavia: dovevano essere provvisori per scaricare il traffico dai centri abitati in vista di realizzare viabilità alternative all’Aurelia ma sono ancora in essere. Noi abbiamo avuto il coraggio di andare oltre con questo progetto che stiamo realizzando”.
Un intervento che migliorerà la sicurezza viaria della zona e che offrirà anche una visuale panoramica più libera e meno disturbata da infrastrutture.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.



