Cover, Cronaca di Lucca

Ferragamo e la moda ‘Made in Italy’ alla Fondazione Ragghianti

di Antonietta Bandelloni – Nella mostra ‘Made in Italy’ alla Fondazione Ragghianti si racconta anche il successo della moda italiana oltreoceano nel secondo dopoguerra.

Sebbene la moda francese nel secondo dopoguerra dettasse legge sulla scena internazionale mentre quella italiana faticasse a scalzarla dal primo posto del podio del gradimento, il gusto e la fantasia italiana seppero trovare il modo di brillare, facendosi spazio nel mercato internazionale, cominciando da quello americano.

Addirittura, nelle prime quattro mostre allestite nella House of Italian Handicraft di New York con lo scopo di promuovere e diffondere il Made in Italy negli Stati Uniti, alla moda venne riservato poco spazio. La qualità dell’alta manifattura sartoriale italiana era indiscutibile ma in un primo momento si preferì mettere l’accento su altre tipologie di produzioni nazionali.

Il successo della moda italiana negli Stati Uniti

Il nuovo corso della moda italiana però, sempre più distante da quella francese, ben presto iniziò a far parlar di sé. Dopo le due storiche sfilate di moda organizzate a Firenze nel 1951 con abiti di ispirazione rinascimentale, aumentarono significativamente le vendite fuori dai confini nazionali e l’alta sartoria iniziò a essere uno status symbol da sfoggiare anche oltreoceano.

Tessuti, ricami, bigiotteria ma soprattutto le scarpe frutto della creatività e dell’artigianalità italiana, divennero oggetti particolarmente ambiti.

Le scarpe Ferragamo

Basti pensare al caso emblematico di Ferragamo che nel 1947 fu insignito del prestigioso premio Neimar Marcus Award, una sorta di Oscar della moda. Il riconoscimento gli venne conferito proprio per la capacità che aveva di coniugare l’artigianalità all’ingegno, proponendo un gusto moderno.

Tra i manufatti più emblematici presenti nella mostra ‘Made in Italy. Destinazione America 1945-1954‘ in corso alla Fondazione Ragghianti, sono presenti le iconiche décolleté Iride.

Realizzate in merletto realizzato ad ago di Tavernelle e pelle di capretto nel 1936, vennero ideate da Salvatore Ferragamo nel 1936. Colorate ed eleganti, con un tacco di otto centimetri, divennero particolarmente ambite negli ambienti dell’alta borghesia oltreoceano.

Molto apprezzati negli States furono anche i sandali del 1938 in capretto e raso di seta con piattaforma in sughero e gli ankle boot del 1948, realizzati in merletto ad ago di Tavernelle.

Per apprezzare l’originalità di questi modelli e il loro design attuale anche oggi, nonostante gli anni trascorsi da quando vennero realizzati, c’è tempo fino al 29 di giugno.

La mostra ‘Made in Italy. Destinazione America 1945-1954‘ alla Fondazione Ragghianti apre al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 19.