di Antonietta Bandelloni – Fondazione Terre Medicee costretta ad annullare la stagione di prosa alle Scuderie Medicee: intervista al direttore Monaco.
I costi della stagione di prosa alle Scuderie Medicee non sono più sostenibili e al consiglio di amministrazione della Fondazione Terre Medicee non è rimasto altro da fare se non prenderne atto e non organizzare il prossimo calendario per l’inverno 2025/2026.
Con investimenti che oltrepassavano i 50mila euro, la perdita era del circa il 90%. Quei costi non potevano essere fatti ricadere sui cittadini. I posti in platea d’altro canto sono solo 160 e, anche vendendo sempre tutti i biglietti raggiungendo il sold out, avere compagnie prestigiose avrebbe fatto lievitare i costi oltre modo.
Recentemente c’è stata inoltre la riduzione del contributo comunale a 200mila euro e l’incremento notevole dei costi energetici che hanno reso ancora più precaria la situazione della gestione dei costi della stagione di prosa.
“È un anno è mezzo che la stagione di prosa è ferma alle Scuderie Medicee, dal febbraio del 2024 proprio per i costi insostenibili – ha affermato Davide Monaco, direttore di Fondazione Terre Medicee – dal 2010 l’organo di controllo dice al Comune che non è più sostenibile tale spesa. Il teatro ha solo 160 posti: non possiamo permetterci di avere spettacoli di qualità investendo un budget che hanno a disposizione teatri come il Comunale di Pietrasanta o quello di Massa, con stagioni di prosa di altissimo livello.
Per mettere in piedi spettacoli di quel livello serve investire 50-60mila euro. Non è che vogliamo guadagnare con la stagione teatrale, sia chiaro, ma nemmeno possiamo rimetterci dagli 800 ai 1000 euro a spettatore. Se si calcola che un biglietto costa mediamente sui 20 euro, anche facendo sold out con 160 presenze, togliendo le spesa del personale e le bollette, il costo che va a gravare sulle spalle dei contribuenti sarebbe spropositato.
Per due anni abbiamo fatto la stagione di prosa provando a mantenere costi bassi, investendo meno, ma bisogna avere il coraggio di ammettere quando le cose non funzionano e di sospenderle. Ci si perde troppo in termini economici e non è un aspetto che possiamo tralasciare.
In compenso lo scorso anno, grazie all’impegno enorme di Anna Barsi, presidente dell’associazione ‘Amici della lirica giacomo Puccini’, per una spesa pari a 2mila euro di contributo pubblico, siamo riusciti a mettere in piedi una stagione lirica con sei appuntamenti di altissimo livello.
Quattro sold out e due date con oltre 100 spettatori con artisti come il soprano Mariangela Sicilia, il baritono Alessandro Luongo e tanti altri cantanti che abitualmente si esibiscono sui palchi più importanti del mondo. A fronte di una spesa minima abbiamo avuto non solo un ottimo riscontro da parte del pubblico ma anche interpreti eccezionali. Oltretutto la pratica del canto lirico è anche Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.
Abbiamo vicino a Seravezza teatri come quello di Pietrasanta e Massa che fanno bellissime stagioni invernali di prosa. Non possiamo permetterci più di sostenere i costi che hanno loro ma, a fronte di una spesa nettamente inferiore, possiamo diversificare la scelta proponendo al pubblico un’eccellente stagione di lirica”.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
